Rimossi i manifesti Lega su decreto sicurezza: “Contenuti discriminatori”, Carroccio “Censura”
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Il Campidoglio ordina la rimozione per violazione del regolamento etico sulle affissioni. Ira del Carroccio: “Censura vergognosa”
Dopo essere stati vandalizzati, ora i manifesti promozionali del decreto sicurezza voluti dalla Lega finiscono ufficialmente nel mirino del Campidoglio. Il Comune di Roma, guidato dal sindaco dem Roberto Gualtieri, ne ha ordinato la rimozione urgente per violazione del regolamento etico in materia di pubblicità, scatenando l’immediata reazione del partito di Matteo Salvini.
Campidoglio: “Stereotipi etnici, non è censura ma rispetto delle regole”
Secondo la comunicazione ufficiale degli uffici capitolini, la decisione è stata presa “a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini”. Nel mirino, in particolare, due manifesti:
- Uno raffigura un presunto scippatore, descritto come una persona di etnia rom scortata da un agente in metropolitana, con la scritta: “Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse”.
- Un altro mostra tre presunti occupanti abusivi — una persona di colore, una rom e una “alternativa” — sotto il claim: “Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore”.
Per il Campidoglio si tratta di violazioni evidenti dell’articolo 12-bis del Regolamento sulla pubblicità, che vieta contenuti “lesivi delle libertà individuali, dei diritti civili, dell’appartenenza etnica, del credo religioso e dell’identità di genere”.
In una nota tecnica, il Comune precisa: “Non è censura, ma l’applicazione delle norme in vigore. Gli uffici hanno agito in autonomia, ed è comunque possibile presentare ricorso o proseguire la campagna con contenuti modificati”.
La Lega attacca: “Censura comunista, ricorreremo in tribunale”
Dura la reazione del Carroccio, che parla apertamente di “bavaglio” e “attentato alla democrazia”. “Il Comune censura i manifesti della Lega sul Decreto sicurezza. È un attacco a chi lavora e ha pagato le affissioni”, si legge in una nota del partito. Il vicesegretario federale Claudio Durigon denuncia “mezzucci subdoli contro gli avversari politici, contrari ai principi democratici”.
Anche il sottosegretario Nicola Molteni attacca il sindaco Gualtieri: “Vuole oscurare i successi della Lega nel punire occupanti abusivi e borseggiatrici”.
Il segretario regionale Davide Bordoni annuncia un’interrogazione comunale e un possibile ricorso legale: “Abbiamo già incaricato i nostri avvocati per chiedere il risarcimento danni”.
Pd: “Campagna discriminatoria, giusto rimuoverli”
Dal Partito Democratico arriva il pieno sostegno al Comune. Il senatore Francesco Verducci, vicepresidente della commissione Antidiscriminazioni, definisce la campagna “vergognosa” e appoggia la rimozione: “Fa bene il Campidoglio ad applicare il regolamento”.
La Lega rilancia: “Manifesti con l’IA? È vietato tutto”
In una nuova nota, la Lega controbatte: “Il Pd censura i nostri manifesti perché usano immagini generate con intelligenza artificiale. In pratica vietano sia quelle reali sia quelle artificiali. Tutto pur di nascondere la verità”.
E annunciano una controffensiva: “Faremo partire una campagna nazionale e stamperemo anche magliette. La battaglia continua”.
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(con fonte AdnKronos)
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