Manovra pensioni: addio a Quota 103, più lavoro e spinta alla previdenza integrativa
-
Overnight explosions in Caracas hit military area, widespread power outages reported VIDEO
-
Attacco Usa in Nigeria contro l’Isis, Trump: “Risposta al massacro di cristiani” VIDEO
-
Frana a Cormons: disperso un giovane e un’anziana sotto le macerie VIDEO
-
Tifone Fung-Wong colpisce le Filippine: un milione di evacuati VIDEO LIVE
La manovra pensioni ridisegna l’anticipo previdenziale: stop a Quota 103 e Opzione donna, conferma dell’Ape sociale ma con meno risorse e requisiti più rigidi dal 2027
La manovra pensioni riscrive in modo profondo le regole dell’anticipo previdenziale e dell’uscita dal lavoro, adeguando il sistema all’allungamento della vita media e alla riduzione delle risorse disponibili. Spariscono alcune misure simbolo degli ultimi anni, mentre cresce il peso della previdenza integrativa e si rafforza il legame tra età pensionabile e aspettativa di vita.
Uno dei punti centrali della manovra pensioni riguarda l’addio definitivo a Quota 103. Il meccanismo, che consentiva il pensionamento con almeno 62 anni di età e 41 di contributi, non viene rinnovato. Va in soffitta anche Opzione donna, che permetteva l’uscita anticipata con 61 anni di età e 41 di contributi, segnando la fine di due strumenti molto utilizzati negli ultimi anni.
Resta invece in vigore l’Ape sociale anche per il 2026. L’anticipo pensionistico per chi svolge mansioni gravose o usuranti sarà ancora accessibile al raggiungimento dei 63 anni e 5 mesi di età. Tuttavia, la manovra pensioni introduce una significativa riduzione delle risorse: dal 2033 i fondi per i lavoratori usuranti saranno tagliati di 40 milioni di euro all’anno, mentre per i lavoratori precoci i tagli arriveranno progressivamente fino a 190 milioni annui dal 2034.
Sul fronte dell’età pensionabile, la manovra pensioni recepisce l’aumento dell’aspettativa di vita ma lo diluisce nel tempo. Non scatterà subito l’aumento secco dei requisiti: nel 2027 è previsto un solo mese in più di lavoro, mentre dal 2028 l’incremento complessivo sarà di tre mesi rispetto agli attuali 67 anni.
Un altro pilastro della riforma è la spinta alla previdenza integrativa. Dal primo luglio, per i neoassunti del settore privato, il Tfr confluirà automaticamente nei fondi pensione se entro 60 giorni non verrà espressa una scelta diversa. Una misura pensata per rafforzare le pensioni future in un sistema sempre più contributivo.
Allo stesso tempo, la manovra pensioni cancella la possibilità, introdotta lo scorso anno, di cumulare i contributi Inps con quelli versati ai fondi pensione per i lavoratori interamente contributivi. Secondo fonti della maggioranza, la norma non aveva prodotto risultati significativi.
Resta infine aperta la partita sull’aumento dei requisiti dal 2027. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che nel corso del 2026, se i conti pubblici continueranno a migliorare, il governo valuterà la possibilità di ridurre o attenuare il mese di lavoro aggiuntivo previsto. Una promessa che lascia aperto uno spiraglio di flessibilità, ma che al momento non modifica l’impianto della manovra pensioni.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
-
World9 ore agoCirca 680 italiani bloccati tra Sharm El-Sheik e Socotra per cancellazioni voli
-
News15 ore agoRimpatrio salme Crans-Montana: oggi rientro in Italia di 5 delle 6 giovani vittime
-
Flash11 ore agoIncidente sul lavoro a Borgoricco: autista muore cadendo nell’autocompattatore
-
Primo Piano14 ore agoProcesso a Nicolas Maduro negli Stati Uniti: il primo atto a New York



You must be logged in to post a comment Login