Manovra, taglio Irpef e pace fiscale: benefici per 13,6 milioni di contribuenti
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Con la riduzione della seconda aliquota Irpef e la nuova pace fiscale, il governo inserisce in manovra le due misure simbolo della maggioranza: vantaggi fino a 440 euro l’anno per il ceto medio e regole più rigide contro gli abusi
Con il taglio Irpef e pace fiscale inseriti nella manovra economica, il governo porta a casa entrambi i principali obiettivi fiscali della maggioranza: la riduzione della pressione sul ceto medio e una nuova sanatoria per i debiti con il fisco, accompagnata da paletti anti-abusi. Forza Italia ha sostenuto da sempre il taglio dell’Irpef, la Lega ha spinto sulla pace fiscale, mentre Fratelli d’Italia ha fatto da perno politico su entrambe le misure.
Taglio Irpef: fino a 440 euro in più all’anno
Il cuore del taglio Irpef e pace fiscale è la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. La misura si inserisce nel percorso di riforma fiscale voluto dal governo Meloni, con l’obiettivo di semplificare il sistema e alleggerire il carico sui redditi medio-bassi.
Il costo dell’intervento è stimato in circa 2,9 miliardi di euro. Il beneficio annuo varia da 40 a 440 euro, con una platea complessiva di circa 13,6 milioni di contribuenti e un vantaggio medio stimato intorno ai 220 euro l’anno. Il beneficio massimo riguarda i redditi fino a 50.000 euro, ma per effetto dei meccanismi di applicazione coinvolge anche redditi più alti limitatamente alla quota rientrante nello scaglione. Oltre i 200.000 euro l’effetto viene neutralizzato attraverso una correzione delle detrazioni.
Pace fiscale dal 2026
Accanto al taglio dell’Irpef, la manovra introduce una nuova stagione di taglio Irpef e pace fiscale, con l’avvio della sanatoria fiscale a partire dal 2026. La misura consente a cittadini e imprese di regolarizzare debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, relativi a imposte o contributi dichiarati ma non versati.
Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione oppure in nove anni, con 54 rate bimestrali. Sarà dovuto l’importo originario, senza sanzioni e con un tasso di interesse ridotto al 3%. L’accesso è consentito esclusivamente a chi ha presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi: restano esclusi i contribuenti totalmente inadempienti, in linea con i paletti anti-furbetti rivendicati dal governo.
Obiettivo: ridurre il magazzino fiscale
Con il pacchetto di taglio Irpef e pace fiscale, l’esecutivo punta anche a ridurre il cosiddetto “magazzino fiscale”, che ammonta a circa 1.300 miliardi di euro di crediti difficilmente esigibili. Secondo il governo, la combinazione tra riduzione delle tasse, semplificazione del sistema e sanatoria controllata potrebbe favorire un rientro graduale dei debiti e migliorare il rapporto tra contribuenti e fisco.
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(con fonte AdnKronos)
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