Aereo Air India precipitato ad Ahmedabad, 279 morti: si indaga anche per sabotaggio
Il ministro dell’Aviazione Murlidhar Mohol non esclude alcuna pista. Attesi i risultati ufficiali entro tre mesi
Proseguono a ritmo serrato le indagini sul disastro aereo del 12 giugno ad Ahmedabad, in India nordoccidentale, dove un volo dell’Air India è precipitato pochi minuti dopo il decollo causando la morte di 279 persone. L’unico sopravvissuto si trova tuttora ricoverato in gravi condizioni. Secondo quanto riferito dalla polizia, 242 vittime erano a bordo, mentre altre 38 si trovavano a terra al momento dello schianto.
Il ministro di Stato per l’Aviazione Civile, Murlidhar Mohol, ha dichiarato in un’intervista a NDTV che l’inchiesta sta valutando tutte le ipotesi, compresa quella del sabotaggio. “Stiamo seguendo ogni pista possibile”, ha precisato.
Tra le possibili cause del disastro figura anche l’ipotesi di un doppio guasto ai motori. “Un’avaria simultanea è estremamente rara e non è mai stata registrata prima”, ha detto Mohol, aggiungendo che l’indagine dovrà accertare anche eventuali problemi di rifornimento o anomalie tecniche.
Nel frattempo, sono stati sottoposti a ispezione gli altri 33 Boeing 787 in servizio con Air India, senza che siano emersi malfunzionamenti o irregolarità.
Il rapporto preliminare sulle cause dell’incidente dovrebbe essere reso pubblico entro tre mesi.
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(con fonte AdnKronos)
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