Evacuata l’area dopo i crolli: monitoraggio in corso, rischio aggravato dalla degradazione del permafrost
La Cima Falkner, nel gruppo dolomitico del Brenta, è interessata da un grave fenomeno di sgretolamento roccioso e sarà monitorata costantemente dal Servizio Geologico della Provincia autonoma di Trento e dal Nucleo Droni dei Vigili del Fuoco permanenti. Lo ha comunicato la Provincia di Trento, dopo un sopralluogo tecnico condotto ieri mattina a seguito di una segnalazione.
Durante l’ispezione, supportata dal Nucleo elicotteri, sono stati evacuati tutti gli escursionisti presenti in zona. Il monitoraggio ha evidenziato crolli multipli su entrambi i versanti della montagna, con fratture in evoluzione e tracce di ghiaccio nelle nicchie di distacco: segni compatibili con la degradazione del permafrost e un dissesto potenzialmente destinato ad aggravarsi.
A tutela della pubblica sicurezza, è stata disposta la chiusura immediata di tutte le vie alpinistiche e dei sentieri Benini (n. 305), 315, 316 e 331, che insistono direttamente sull’area instabile. Le ordinanze urgenti verranno firmate dai sindaci dei Comuni di Tre Ville e Ville d’Anaunia, in accordo con il Dipartimento Protezione civile della Provincia, la SAT, il Soccorso alpino, la Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari del Trentino e altri enti coinvolti.
Il rifugio Tuckett resta raggiungibile solo da Vallesinella–Casinei, mentre rimane vietato l’accesso da Passo del Grostè. Le autorità raccomandano la massima attenzione e il rispetto delle restrizioni in vigore.
Gli esperti del Centro Antiveleni di Pavia ribadiscono l’identificazione della sostanza. “Compatibile con il decesso”, ma restano le verifiche della...