Attacchi basi Unifil: pressioni internazionali su Israele per fermare azioni militari
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Italia, Francia e Spagna uniscono le forze al vertice Med9 per chiedere la fine degli attacchi israeliani contro le forze ONU in Libano. Macron e Sanchez al fianco di Meloni nella condanna delle violenze
La richiesta a Israele di fermare gli attacchi contro le forze di pace Unifil in Libano diventa sempre più pressante, a poche ore dal ferimento di due nuovi peacekeeper della missione ONU. Il presidente americano Joe Biden, alla domanda se Israele debba cessare questi attacchi, ha risposto senza esitazioni: “Sì, assolutamente”.
In Europa, durante il vertice dei nove Paesi mediterranei (Med9) a Cipro, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha trovato pieno appoggio dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. I tre leader hanno firmato una dichiarazione congiunta che condanna i continui attacchi israeliani contro le basi Unifil, in particolare dopo il ferimento di soldati italiani a Naqoura. Nella dichiarazione si ribadisce che tali attacchi violano gravemente gli obblighi di Israele secondo la Risoluzione ONU 1701, che regola il cessate il fuoco tra Libano e Israele, e devono essere interrotti immediatamente.
Macron ha inoltre rinnovato l’appello a bloccare l’esportazione di armi verso i teatri di guerra, come Gaza e Libano, affermando che “la stabilità si raggiunge solo con soluzioni diplomatiche”. Sulla stessa linea Sanchez ha aggiunto: “Senza armi non c’è guerra”, invitando l’Unione Europea a rivedere i propri accordi con Israele.
Al termine del vertice, Meloni ha dichiarato che l’Italia continuerà a monitorare attentamente la situazione in Libano e a condannare fermamente gli attacchi contro le forze italiane presenti nella missione Unifil. Ha sottolineato l’importanza di arrivare a un cessate il fuoco tanto in Libano quanto a Gaza, con il rilascio degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha ribadito la posizione dell’Italia, inviando nuovi messaggi al governo israeliano per chiedere chiarimenti e un’inchiesta sui danni causati dagli attacchi. Katz e il presidente israeliano Isaac Herzog hanno promesso di fare il possibile per evitare ulteriori attacchi e garantire la sicurezza delle missioni ONU sul campo.
La dichiarazione finale del Med9 chiede un cessate il fuoco immediato lungo la Blue Line che separa Israele dal Libano, e riafferma il sostegno a Kiev nel conflitto russo-ucraino. Inoltre, i leader dei Paesi del Mediterraneo hanno sottolineato la necessità di una rapida attuazione del Patto su asilo e migrazione.
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(con fonte AdnKronos)
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