Trump ordina inchiesta su presunto occultamento del declino cognitivo di Biden
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Il presidente accusa l’ex amministrazione democratica di aver nascosto l’inidoneità di Biden alla guida del Paese. Sotto esame anche le grazie presidenziali e l’uso dell’autopen
Un’inchiesta senza precedenti è stata avviata su ordine del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per accertare se, durante l’ultima fase della precedente amministrazione, siano state adottate misure per nascondere il declino cognitivo dell’allora presidente Joe Biden. Il provvedimento, reso noto con un ordine esecutivo firmato dalla Casa Bianca, ipotizza una vera e propria operazione di “copertura” delle condizioni del leader democratico, che potrebbe invalidare decine di decisioni cruciali prese negli ultimi mesi del suo mandato.
Sotto la lente c’è anche l’utilizzo dell’autopen, una macchina usata per riprodurre la firma del presidente in modo automatizzato. Trump accusa lo staff di Biden di aver abusato di questo strumento per simulare la firma su ordini esecutivi, grazie presidenziali e altri atti ufficiali, approfittando del crescente stato di vulnerabilità del presidente uscente. Tra gli atti contestati figurano anche le grazie preventive a membri della famiglia Biden, ex funzionari e militari, con l’obiettivo di metterli al riparo da possibili procedimenti giudiziari.
Il provvedimento dell’attuale amministrazione cita espressamente il rischio che “al popolo americano sia stato nascosto chi realmente esercitava il potere esecutivo”, mentre venivano adottate politiche definite “estremiste”. In particolare, viene contestata anche la legittimità del decreto con cui Biden commutò in ergastolo 37 delle 40 condanne a morte federali, provvedimento che potrebbe essere ora riconsiderato.
L’Ufficio legale del Dipartimento di Giustizia, però, aveva già stabilito nel 2025 che la firma tramite autopen è legittima per i presidenti in carica. La posizione ufficiale è che un documento firmato con questo strumento, su autorizzazione diretta del presidente, ha pieno valore legale. Lo stesso Trump, durante il suo primo mandato, fece uso dell’autopen per alcune comunicazioni ufficiali.
Biden, al quale è stato recentemente diagnosticato un cancro alla prostata in fase avanzata, ha risposto con una nota durissima:
“Fatemi essere chiaro: ho preso io tutte le decisioni durante la mia presidenza. Suggerire il contrario è ridicolo e falso”.
La mossa di Trump arriva nel solco delle polemiche sollevate dal libro Original Sin, scritto dai giornalisti Jake Tapper (CNN) e Alex Thompson (Axios), in cui si racconta in dettaglio il tentativo dello staff Biden di minimizzare pubblicamente l’impatto dell’età avanzata del presidente, mentre privatamente si discuteva della sua crescente difficoltà nel mantenere il controllo pieno dell’agenda presidenziale.
Le indagini, ora nelle mani di una commissione speciale nominata dalla Casa Bianca, potrebbero avere conseguenze rilevanti sulla validità degli atti firmati negli ultimi mesi del mandato Biden, con possibili ricadute anche su decisioni amministrative, militari e diplomatiche.
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(con fonte AdnKronos)
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