New York, secondo arresto per il sequestro del turista italiano: cercavano i suoi bitcoin
William Duplessie si è consegnato alla polizia. È accusato, come il primo arrestato, di rapimento e tortura per ottenere le credenziali di accesso a un conto in criptovalute
C’è un secondo arresto per il caso del turista italiano sequestrato e torturato a New York per estorcergli le credenziali di accesso al suo conto in bitcoin. William Duplessie, 33 anni, residente a Miami, si è consegnato spontaneamente alle autorità e sarà ora formalmente incriminato per rapimento, possesso illegale di armi e aggressione.
A confermarlo è stata la responsabile della polizia di New York, Jessica Tisch, in un’intervista rilasciata all’emittente Fox 5: «William Duplessie, che noi cercavamo, si è consegnato questa mattina».
Il caso è esploso nei giorni scorsi quando Michael Valentino Teofrasto Carturan, 28 anni, è riuscito a fuggire da un appartamento nel quartiere Nolita di Manhattan, dove era stato tenuto prigioniero e sottoposto a violenze. Il primo arresto era avvenuto subito dopo la fuga della vittima: in manette era finito John Woetz, 37 anni, già accusato dei medesimi reati ora contestati a Duplessie.
La polizia non esclude ulteriori sviluppi: secondo Tisch, «potrebbero esserci altre persone coinvolte» nell’organizzazione del sequestro. Gli inquirenti stanno approfondendo il movente legato al patrimonio in criptovalute del turista italiano.
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(con fonte AdnKronos)
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