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Attacchi russi nella regione di Odessa: morti e feriti nei raid
Colpite infrastrutture portuali e ferroviarie. Feriti gravi dopo i bombardamenti con droni nella regione ucraina
Gli attacchi russi nella regione di Odessa hanno provocato almeno una vittima e sei feriti dopo una nuova ondata di raid su infrastrutture strategiche. Le autorità locali denunciano bombardamenti definiti “massicci” che hanno preso di mira più aree della regione meridionale dell’Ucraina.
Secondo il vicepremier per la Ricostruzione e ministro per lo Sviluppo delle comunità e dei territori, Oleksii Kuleba, la Russia ha colpito infrastrutture portuali e ferroviarie, con attacchi che hanno causato danni materiali rilevanti e messo sotto pressione il sistema logistico dell’area. Uno dei porti nella regione di Odessa sarebbe stato centrato da droni, con danni segnalati in un’azienda e in alcuni magazzini. Tra i feriti, tre persone risultano in condizioni gravi.
Nel complesso, gli attacchi russi nella regione di Odessa confermano il livello di intensità delle operazioni militari lungo la costa del Mar Nero, con obiettivi legati alla rete commerciale e ai collegamenti ferroviari, fondamentali per l’economia e i rifornimenti del Paese.
Parallelamente al fronte militare, restano aperti i canali diplomatici. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato di sperare in un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco. Rubio ha ribadito la necessità di arrivare alla fine del conflitto, sottolineando l’impatto della guerra sulla popolazione civile, soprattutto durante il periodo invernale.
A pochi giorni dal quarto anniversario dell’invasione russa, gli attacchi russi nella regione di Odessa si inseriscono in un quadro di operazioni militari continue, mentre sul piano politico e diplomatico proseguono i tentativi di dialogo internazionale per fermare il conflitto.
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(con fonte AdnKronos)
