Oggi 2 febbraio è la Candelora: significato religioso, tradizioni e origini
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Dalla Presentazione di Gesù al Tempio ai proverbi contadini: storia e riti della festa della luce
La Candelora si celebra il 2 febbraio ed è una delle ricorrenze più antiche del calendario religioso e popolare, capace di intrecciare tradizione cristiana, cicli naturali e usanze tramandate nei secoli. Per molte realtà rappresenta simbolicamente il passaggio dalle tenebre alla luce e l’avvicinarsi della fine dell’inverno.
Dal punto di vista liturgico, la Candelora coincide con la Festa della Presentazione del Signore, che ricorda l’episodio evangelico della presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme quaranta giorni dopo la nascita. Secondo il racconto, il vecchio Simeone riconobbe nel bambino la luce destinata a illuminare tutte le genti. Da questa tradizione deriva la benedizione delle candele durante le celebrazioni religiose, simbolo di speranza e protezione, che i fedeli portano poi nelle proprie abitazioni.
La data del 2 febbraio fu fissata nel VI secolo dall’imperatore Giustiniano I, mentre nel Medioevo si diffuse l’usanza delle processioni con candele accese, elemento centrale delle celebrazioni religiose e popolari.
Sul piano stagionale, la Candelora cade esattamente a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. Per questo, nella tradizione contadina, è considerata una giornata utile per interpretare l’andamento climatico delle settimane successive. Tra i proverbi più noti si tramanda quello che lega le condizioni meteo della giornata alla durata dell’inverno (“Se c’è sole a Candelora, dell’inverno semo dentro. Se piove o tira vento, dell’inverno semo fora.”). Varianti dialettali sono diffuse in numerose regioni italiane, dalla Sardegna al Piemonte, dalla Calabria alla Toscana.
La ricorrenza ha assunto nel tempo significati anche culturali e gastronomici in diversi Paesi. In Francia e Belgio, ad esempio, la Chandeleur è associata alla preparazione delle crêpes, la cui forma rotonda e il colore dorato richiamano il sole e il ritorno della luce. In Messico e in diverse comunità ispaniche la Candelaria segna la chiusura simbolica del periodo natalizio con celebrazioni, danze e piatti tradizionali come i tamales.
Nel mondo anglosassone, la stessa tradizione stagionale è sopravvissuta nel Groundhog Day, il Giorno della Marmotta, legato alla previsione della durata dell’inverno attraverso il comportamento dell’animale al risveglio dal letargo. In alcune aree del Nord Europa, come il Galles, antiche celebrazioni legate alla Candelora erano associate a rituali augurali per salute e prosperità.
Al di là delle differenze culturali, la Candelora mantiene un significato simbolico comune: il ritorno della luce, la fine del periodo più oscuro dell’anno e l’avvicinarsi della stagione primaverile. Una ricorrenza che continua a essere celebrata tra fede, tradizione e memoria storica.
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(con fonte AdnKronos)
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