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Trump: accordo con l’Iran difficile, opzione militare e cambio regime più concreta
Il presidente americano invia segnali forti mentre gli Stati Uniti si preparano a un nuovo round di colloqui sul nucleare a Ginevra
Il presidente Donald Trump ha definito l’accordo con l’Iran “difficile” e ha affermato che un cambio di regime a Teheran “sarebbe la cosa migliore”. Trump ha sottolineato che il dialogo resta complesso e ha ribadito che un’opzione militare continua a essere sul tavolo.
Rafforzamento della presenza militare
Trump ha annunciato l’invio imminente di una seconda portaerei verso il Medioriente, facendo riferimento alla USS Gerald R. Ford. La flotta già schierata comprende otto cacciatorpediniere lanciamissili, sistemi di difesa antimissile terrestri e sottomarini equipaggiati con missili da crociera Tomahawk.
Secondo il New York Times, la Casa Bianca non ha ancora deciso un eventuale attacco militare, ma le opzioni in esame includono strike sul programma nucleare iraniano, sui missili balistici e azioni mirate tramite commando americani.
Dichiarazioni di Trump sul cambio di regime
Rientrato da Fort Bragg, Trump ha dichiarato: “Mi sembra che sarebbe la cosa migliore che possa accadere. Da 47 anni parlano, parlano e parlano. Nel frattempo abbiamo perso molte vite… Abbiamo già un’enorme potenza di fuoco sul posto e altro sta arrivando”.
Riguardo al programma nucleare iraniano, ha ribadito la posizione statunitense: “Non vogliamo nessun arricchimento dell’uranio. Devono darci l’accordo che avrebbero dovuto darci la prima volta… Finora ci sono molte chiacchiere e niente fatti”.
Prossimo round di colloqui a Ginevra
Stati Uniti e Iran terranno martedì a Ginevra un secondo round di negoziati sul nucleare, secondo Axios. La delegazione americana includerà Jared Kushner e Steve Witkoff. L’Iran sarà rappresentato dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, con la mediazione del ministro degli Esteri dell’Oman, Badr al-Busaidi.
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(con fonte AdnKronos)
