Operazione Segreta: Israele dietro produzione Cercapersone esplosi in Libano
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Un’inchiesta del New York Times svela che i cercapersone esplosi in Libano, usati da Hezbollah, sono stati prodotti da un’azienda israeliana fittizia. La fornitura è aumentata dopo le raccomandazioni del leader Hassan Nasrallah
Il New York Times ha rivelato che i cercapersone esplosi in Libano, utilizzati dai membri di Hezbollah, sono stati prodotti da un’azienda fittizia collegata all’intelligence israeliana. Tre funzionari israeliani hanno confermato che i servizi segreti del Paese hanno creato almeno due società fittizie per mascherare la produzione, tra cui la Bac Consulting, che operava sotto la copertura di un’azienda ungherese.
La fornitura di questi dispositivi è aumentata nel 2022, quando il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha vietato l’uso dei telefoni cellulari, considerandoli pericolosi e vulnerabili agli attacchi hacker di Israele. Nasrallah, infatti, credeva che i cercapersone fossero un mezzo di comunicazione più sicuro, poiché non rivelavano la posizione dell’utente.
Le recenti esplosioni, avvenute durante un attacco coordinato, hanno colpito duramente il Libano, ferendo numerosi membri di Hezbollah. Intanto, la Icom, un’azienda giapponese che produceva i walkie-talkie utilizzati, ha dichiarato che il modello IC-V82 è stato messo fuori produzione da oltre dieci anni.
L’intelligence statunitense stima che Nasrallah fosse preoccupato per i progressi di Israele nel campo della sorveglianza digitale e per questo avesse vietato l’uso dei telefoni durante le riunioni del gruppo islamista.
Un civile israeliano è stato arrestato il mese scorso: era stato reclutato dall’Iran per assassinare leader politici israeliani, tra cui il primo Ministro, quello della Difesa e il capo dello Shin Bet. L’operazione è stata stroncata dalla polizia israeliana e dallo stesso Shin Bet, che aveva notato gli spostamenti in Iran del soggetto in questione.
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(con fonte AdnKronos)
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