Cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti: intensi movimenti di aerei militari Usa
Decolli di cargo strategici e aerocisterne tra America, Europa e Medio Oriente mentre aumentano le pressioni su Teheran e si moltiplicano i segnali di preparativi operativi
Cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti – Decine di aerocisterne per il rifornimento in volo, aerei da trasporto strategico e un’intensa attività di trasferimento di mezzi tra basi americane, britanniche e scali mediorientali. Nelle ultime ore la postura militare di Washington mostra segnali di accelerazione, in un contesto segnato da una crescente tensione tra Iran e Stati Uniti.
Secondo informazioni raccolte dall’Adnkronos, diversi velivoli della United States Air Force, tra cui i cargo pesanti C-5 Galaxy e C-17 Globemaster, sarebbero partiti sia dal territorio statunitense sia da una base americana nel Regno Unito, con destinazione Medio Oriente. Parallelamente è stato registrato un aumento significativo dei voli di aerocisterne, indispensabili per garantire autonomia operativa su lunghe distanze e sostenere missioni continuative.
Questo tipo di configurazione logistica viene generalmente associato a fasi di preposizionamento di uomini e materiali o alla preparazione di scenari di crisi ad alta intensità. L’intreccio tra trasporto strategico e capacità di rifornimento in volo consente alle forze armate di mantenere un elevato livello di prontezza e di proiettare rapidamente assetti in aree sensibili, un elemento che assume particolare rilevanza nell’attuale tensione tra Iran e Stati Uniti.
Il quadro regionale resta instabile. In Iran le proteste interne, la pressione economica e il clima politico sempre più rigido stanno indebolendo il margine di manovra del governo. Sul piano esterno, le dichiarazioni di Washington e di Tel Aviv mantengono alta la soglia di attenzione sul dossier iraniano, soprattutto sul fronte della sicurezza e dei programmi militari.
A rafforzare le preoccupazioni contribuisce anche il precedente dell’operazione statunitense in Venezuela, percepita da molti osservatori come il segnale di una maggiore disponibilità dell’amministrazione americana a tradurre la pressione politica in iniziative operative. In questo contesto, i movimenti aerei in corso vengono interpretati come una misura di deterrenza e di preparazione, più che come un semplice ciclo di rotazioni ordinarie.
Dal punto di vista tecnico, i C-5 e i C-17 consentono il rapido trasferimento di grandi carichi, inclusi veicoli, equipaggiamenti e sistemi complessi, mentre le aerocisterne permettono di estendere il raggio d’azione delle flotte e garantire continuità alle missioni. È una combinazione che rafforza la capacità di risposta in caso di evoluzione improvvisa dello scenario legato alla tensione tra Iran e Stati Uniti.
Al momento non emergono indicazioni ufficiali su un’operazione imminente, ma l’intensità e la concentrazione dei movimenti confermano che il dispositivo americano nella regione sta entrando in una fase di rafforzamento attentamente monitorata dagli attori coinvolti.
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(con fonte AdnKronos)
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