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Droga: stop attenuante ‘lieve entità’ in caso di passaggio di denaro



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Nuova Legge Punitiva o Necessaria Riforma?

Il governo italiano ha dato il proprio parere favorevole all’emendamento proposto da Fratelli d’Italia, che ha l’obiettivo di eliminare l’applicazione dell’attenuante della ‘lieve entità’ dalla normativa sugli stupefacenti ogni volta che vi sia un passaggio di denaro. Questa decisione ha suscitato un acceso dibattito e polarizzato le opinioni politiche.

Critiche delle Opposizioni: Legge Punitiva per i Giovani?

L’emendamento ha sollevato critiche da parte delle opposizioni, che lo vedono come una legge punitiva, in particolare per i giovani. Le preoccupazioni principali riguardano il possibile aumento del numero di consumatori di cannabis finiti in carcere a causa di questa stretta normativa.

L’Opinione di Riccardo Magi, Segretario di Più Europa

Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha fortemente criticato il parere favorevole del governo, definendolo “una follia giuridica”. Magi ha sottolineato che già oggi, in sette casi su dieci, i consumatori di sostanze stupefacenti, nonostante l’applicazione dell’attenuante della ‘lieve entità’, finiscono in carcere. Ha inoltre suggerito che un intervento di depenalizzazione, che tenga conto delle diverse sostanze stupefacenti, sarebbe più adeguato, facendo riferimento a una proposta di legge presentata da Più Europa alla Camera.

Il Parere di Angelo Bonelli, Co-Portavoce di Europa Verde

Anche Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha condiviso le preoccupazioni riguardo all’emendamento. Ha definito questa mossa “un grave errore” in quanto il decreto Caivano già esclude, praticamente, l’applicazione della clausola di ‘lieve entità’ per la cannabis, portando a sanzioni enormemente sproporzionate. Bonelli ha evidenziato che questa decisione potrebbe portare un numero maggiore di persone, specialmente giovani, dietro le sbarre, anche se hanno fatto acquisti condivisi con altri, negando ai giudici la possibilità di valutare ciascun caso individualmente. Ha suggerito che sarebbe più appropriato considerare la depenalizzazione delle sostanze leggere, come la cannabis, e concentrare gli sforzi nella lotta contro le sostanze stupefacenti più pesanti.

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(con fonte AdnKronos)

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