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Ucraina: riassunto di tutte le notizie di oggi 28 aprile sul conflitto in corso




Ecco la pagina con il riassunto di tutte le notizie di oggi 28 aprile 2022, sul conflitto in corso in Ucraina, invasa dalle truppe di Putin dal 24 febbraio scorso

——— TIMELINE ———-

ORE 19.41 – Le “violazioni dei diritti umani” della Russia sono stati uno dei principali argomenti del colloquio con Antonio Guterres. Lo ha detto Volodymyr Zelensky dopo l’incontro oggi a Kiev con il segretario generale della Nato a cui il presidente ucraino ha anche chiesto maggiore assistenza umanitaria da parte dell’Onu per il suo Paese.

ORE 19.39 – Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite “ha fallito nell’impedire e nel mettere fine” alla guerra russa in Ucraina. Lo ha ammesso il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in una conferenza stampa a Kiev insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il Consiglio di sicurezza non è l’Onu – ha poi aggiunto – Io non ho il potere di riformare il Consiglio di sicurezza, non mi faccio illusioni sulla possibilità di farlo immediatamente, ma farò tutto quello è in mio potere per fare dell’Onu un’istituzione il più efficace possibile”.

ORE 19.28 – “Stiamo facendo tutto il possibile” per evacuare le persone che si trovano all’interno dell’acciaieria Azovstal. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres in conferenza stampa a Kiev, definendo quella di Mariupol “una crisi all’interno di una crisi”. Con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ci sono state “discussioni intense” per rendere possibile l’evacuazione da Mariupol, ha detto ancora.

ORE 19.20 – Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. Lo ha riferito il vice portavoce di Guterres, Farhan Haq, anticipando che a breve ci sarà un incontro con i giornalisti.
ORE 19.11 – Il cittadino britannico ucciso in Ucraina combatteva al fianco delle forze ucraine, rende noto la Bbc. Si chiamava Scott Sibley. Nessuna precisazione sul secondo britannico che risulta disperso.

ORE 19.03 – Il Cremlino pianifica “la messa in scena di referendum farsa” nei territori ucraini occupati “nel futile tentativo di legittimare la sua invasione illegale ed affermare il controllo di queste aree”. E’ quanto afferma l’ambasciatore Usa presso l’Osce, Michael Carpanter, denunciando i piani di Mosca per “costringere alla capitolazione del governo democraticamente eletto, con la dissoluzione di tutti i governi municipali” delle zone occupate.

ORE 18.53 – Gli Stati Uniti hanno indicazioni che alcune forze russe stanno lasciando Mariupol e muovendo verso nordovest, anche se continuano gli scontri per il controllo della città sul Mar d’Azov. Lo ha detto una fonte della difesa americana.

ORE 18.41 – “Oggi in Ucraina vediamo effettivamente come il nemico stia espellendo in massa i figli e le figlie dell’Ucraina”. Lo denuncia l’arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk nel 64esimo giorno di guerra in Ucraina. “Proprio ieri, le fonti ufficiali della parte russa hanno annunciato che la Russia ha cacciato e deportato dall’Ucraina più di mezzo milione di cittadini ucraini. Quasi 200.000 di loro sono i bambini”.

ORE 18.31 – “Fino a quando continueranno le atrocità e l’assalto russo noi continueremo ad inviare aiuti militari”. Lo ha detto Joe Biden nel discorso con cui oggi ha annunciato di aver chiesto altri 33 miliardi di dollari per l’Ucraina al Congresso, sottolineando “l’enorme costo umano” della continua aggressione russa: “Noi vediamo che si lasciano dietro orribili prove delle atrocità e crimini di guerra nelle aree che hanno cercato di controllare”.

ORE 18.17 – “Noi non stiamo attaccando la Russia, ma stiamo aiutando l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”. E’ quanto ha ribadito Joe Biden nel suo discorso oggi con cui ha annunciato di aver chiesto altri 33 miliardi al Congresso, dei quali 20 per aiuti militari a Kiev.

ORE 18.12 – Le forze russe stanno facendo progressi “lenti, irregolari e graduali” nella regione del Donbass, in parte a causa della resistenza ucraina, in parte a causa dei continui problemi alla logistica. E’ la valutazione fatta da fonti della difesa americana, secondo cui “si va ancora molto avanti e indietro nel Donbass in termini di territorio conquistato o perso francamente da entrambe le parti”. Le fonti hanno poi riferito che al momento sono dispiegati in Ucraina 92 gruppi di battaglioni tattici, in aumento rispetto agli 85 della settimana scorsa.

ORE 17.42 – “Abbiamo bisogno di questa legge per sostenere l’Ucraina nella sua lotta per la libertà: il costo di questa lotta non è a buon mercato, ma cedere all’aggressione sarebbe ancora più costoso se permetteremo che succeda”. E’ quanto ha detto Joe Biden annunciando di aver chiesto al Congresso di approvare un nuovo pacchetto da 33 miliardi di dollari per l’Ucraina, sottolineando che la scelta è tra affrontare questo nuovo contributo o stare a guardare i russi che “continuano le loro atrocità”.

ORE 17.39 – Vladimir Putin potrebbe anche fermarsi il 9 maggio, giorno della Parata della vittoria, sostenendo di aver raggiunto alcuni dei suoi obiettivi, ma non è detto che a Kiev, sotto la spinta degli angloamericani per i quali l’obiettivo è “indebolire la Russia e consumare le sue forze”, non si decida di andare avanti. E’ lo scenario delineato all’Adnkronos da alcuni analisti esperti di cose russe, sorpresi comunque dall’andamento della fase due della cosiddetta ‘operazione militare speciale’, che continua a procedere lentamente in un territorio, il Donbass, che avrebbe dovuto essere meno ostico per le forze di Mosca.

ORE 17.22 – Un milione di cittadini ucraini sono stati portati in Russia dopo l’invasione del 24 febbraio. Fra loro vi sono 183.168 bambini. Lo afferma il sito del ministero russo della Difesa, rilanciato su Twitter da Kyiv Independent. Secondo le autorità ucraine si tratta di persone deportate.

ORE 17.14 – Il leader dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Denis Pushilin ha annunciato che la Parata della vittoria del 9 maggio non si svolgerà. L’appuntamento sarà rimandato a quando l’intera regione di Donetsk “sarà stata liberata dall’occupazione ucraina”, ha affermato, durante una missione a Mariupol (che fa parte della regione di Donetsk). “E’ stata una decisione difficile. Ne abbiamo discusso molto con i dipartimenti interessati. Avremo una parata della vittoria dopo la nostra vittoria, quando avremo raggiunto i confini costituzionali. Definiremo la data solo dopo la completa liberazione della regione”, ha affermato, indicando nella sicurezza dei cittadini la motivazione principale per sospendere l’appuntamento che segna l’anniversario della vittoria dell’Unione sovietica sulla Germania nazista. “Le forze di sicurezza ucraine possono provocare intenzionalmente danni, in occasione della grande folla che si raduna per la parata”.

ORE 17.09 – Il miliardario russo Yuri Milner donerà 100 milioni di dollari ai rifugiati provenienti dall’Ucraina. Lo riporta il canale di notizie Ateo Breaking. L’uomo, che è l’investitore russo più influente nel settore delle tecnologie dell’informazione, insieme a sua moglie ha istituito un fondo per sostenere alcune delle principali società tecnologiche tra cui Airbnb, Flexport e Spotify.

ORE 17.03 – “Nuovo scambio di prigionieri: 45 persone sono state liberate tra cui 13 ufficiali, 20 soldati (5 feriti) e 12 civili”. Ad affermarlo su Telegram è Iryna Vereshchuk, la vicepremier ucraina.

ORE 17.01 – Il presidente Joe Biden chiede al Congresso di autorizzare oltre 30 miliardi di aiuti militari, economici ed umanitari per sostenere l’Ucraina nei prossimi mesi per fronteggiare la nuova fase della guerra con la Russia. Di questi nuovi fondi la maggior parte, oltre 20 miliardi- anticipano fonti dell’amministrazione prima dell’atteso annuncio oggi di Biden – sono destinati agli aiuti militari, dei quali 5 sono destinati alle armi, 6 alla Ukraine Security Assistance Initiative e 4 al programma del dipartimento di Stato per il finanziamento militare all’estero.

ORE 16.50 – Le forze di Kiev hanno distrutto uno strategico ponte ferroviario attraverso il quale i russi inviavano dalla Crimea rifornimenti verso il sud dell’Ucraina. “Tramite questo ponte, gli occupanti inviavano armi e carburante dalla Crimea”, ha detto su Telegram Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare di Odessa, secondo quanto riferisce la Cnn. Una foto allegata mostra la struttura in parte distrutta.

ORE 16.46 – Un cittadino britannico è stato ucciso e un altro risulta al momento disperso in Ucraina. Lo ha reso noto il Foreign Office, citato da Sky News, secondo cui si ritiene che i due abbiano combattuto come volontari tra le file dell’esercito ucraino, anche se questa notizia non è stata confermata.

ORE 16.45 – Il cancelliere tedesco ha avvertito che la Germania deve prepararsi all’eventualità che Mosca sospenda le forniture di gas. “Se e quale decisione potrà essere adottata a questo riguardo dal governo russo è materia di speculazioni, ma bisogna essere preparati”, ha detto Scholz a margine della sua visita a Tokyio.

ORE 16.44 – Il maggior fornitore di armi all’Ucraina è la Russia, il paese aggressore. A sottolineare questo paradosso è il generale francese Dominique Trinquand. “Potrà sorprendervi, ma è la Russia il miglior fornitore di armi per l’Ucraina. Tutte le armi abbandonate dai russi sul campo di battaglia sono riutilizzate dagli ucraini”, ha detto all’emittente Lci il generale, ex capo della missione militare francese presso l’Onu. Ci sono paesi che promettono 20 tank, ma intanto “ce ne sono 150 che l’Ucraina ha preso ai russi”, ha sottolineato.

ORE 16.31 – “Il petrolio diventa tossico per il mondo in qualsiasi forma. Il gigante del petrolio e del gas Shell ha annunciato che non acquisterà più prodotti legati al petrolio di origine russa. Un chiaro messaggio a tutto il settore. Il prossimo passo è l’embargo completo sul petrolio”. Ad affermarlo su Twitter è il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak.

ORE 16.22 – Oltre mille mercenari russi e siriani sono stati ritirati dalla Libia su ordine del Cremlino. Lo rivela il Financial Times, che parla di uno dei primi segnali delle conseguenze che l’invasione dell’Ucraina ha sulle forze filo-russe all’estero. Secondo il quotidiano britannico, che cita diverse fonti occidentali, nelle ultime settimane sono stati ritirati dalla Libia circa 200 mercenari russi del Gruppo Wagner e circa mille siriani. Una fonte regionale ha precisato che nel Paese nordafricano restano più o meno 5mila mercenari per conto di Mosca, mentre un alto funzionario libico ha confermato la notizia del ritiro, ma non ha fornito cifre.

ORE 16.05 – Aerei russi hanno bombardato un ospedale da campo nell’impianto siderurgico Azovstal, dove sono asserragliati gli ultimi difensori della città ucraina. Alcuni soldati sono rimasti uccisi. Lo riferiscono membri del battaglione di Azov, citati da Kyiv Independent. Dopo il bombardamento aereo, avvenuto la scorsa notte, l’ospedale da campo è stato anche attaccato con l’artiglieria dal mare.

ORE 15.56 – “Dall’inizio della guerra il numero degli sfollati interni ha superato 2 milioni. Lo Stato dovrebbe fornire 600 mila appartamenti per queste persone. Entro la fine del 2022 pianifichiamo di costruire 30 mila appartamenti per un costo totale di 36 miliardi di grivnia”. Lo rende noto su Telegram il vice capo di gabinetto del presidente ucraino, Kyrylo Tymoscenko.mon

ORE 15.48 – Nella sola regione di Kiev gli ucraini affermano di aver recuperato i corpi di 1.150 civili uccisi dall’inizio dell’invasione russa. La denuncia, riportata dalla Cnn, arriva dal capo della polizia della regione, Andriy Nebyton. “Abbiamo trovato ed esaminato i corpi di 1.150 civili che sono stati uccisi – ha detto in un video diffuso su YouTube – Erano civili, non militari, in nessun modo coinvolti con entità militari”.

ORE 15.32 – Sono circa 500 gli ucraini sopravvissuti all’Olocausto che sono stati accolti in Israele dopo l’invasione russa. “Ero una profuga nel 1941 e lo sono diventata di nuovo”, ha detto Ninel Zhilinska, 88 anni, arrivata ieri in Israele su un volo medico speciale, racconta Times of Israel.

ORE 15.31 – Le milizie filo-russe dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk hanno annunciato di aver fatto prigionieri oltre 3mila soldati ucraini dall’inizio della guerra. “È stata menzionata una cifra di 3mila, forse ne sono anche di più”, ha affermato il portavoce delle milizie, Eduard Basurin, citato dall’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.

ORE 15.30 – Sono più di 2.800 i civili rimasti uccisi in Ucraina dal 24 febbraio. Il bilancio aggiornato diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani registra almeno 2.829 civili morti e 3.180 feriti. Tra le oltre 2.800 vittime vengono segnalati almeno 68 bambini, 75 ragazzi, 62 ragazze e 626 donne.

ORE 15.13 – Per difendere la flotta del Mar Nero, la Russia si serve anche di delfini addestrati. Lo afferma l’Istituto navale degli Stati Uniti (Usni), sulla base d’immagini satellitari che individuano due recinti di delfini posizionati all’ingresso del porto di Sebastopoli al momento dell’invasione russa dell’Ucraina.

ORE 14.51 – In Ucraina nuove regole per i giornalisti che ora potranno pubblicare foto e video di strutture militari bombardate dopo 12 ore mentre per gli obiettivi civili l’intervallo scende a 3 ore. Le autorità di Kiev – si legge sui media ucraini – hanno anche deciso che “rispettando tutte le condizioni di sicurezza necessarie, i giornalisti possono raccogliere informazioni sul terreno immediatamente dopo il bombardamento”.

ORE 14.45 – “Le parole del presidente Putin, che minaccia l’impiego di armi mai viste nell’attacco all’Ucraina, aumentano la già elevatissima tensione della vicenda, che investe quel Paese e sta colpendo gravemente tutta la sua popolazione. E sono in particolare la dimostrazione ed una ulteriore prova della pericolosa aggressività della Russia nei riguardi di coloro (Stati ed Organizzazioni per la Pace) che cercano di salvaguardare l’integrità della Nazione ucraina, attraverso iniziative militari, ma anche diplomatiche”. Lo ha detto all’Adnkronos il Generale Mauro Del Vecchio, già Comandante operazioni internazionali, in merito alle parole del presidente russo Vladimir Putin.

ORE 14.42 – Confiscare i beni della “cleptocrazia russa” e usare i proventi per sostenere l’Ucraina. E’ questo l’obiettivo del pacchetto legislativo proposto oggi dal presidente americano Joe Biden perché sia approvato dal Congresso. Biden, spiega un comunicato della Casa Bianca, intende creare una nuova authority per il sequestro dei beni russi e degli oligarchi colpiti da sanzioni. I fondi sequestrati serviranno poi “a rimediare ai danni provocati in Ucraina dall’aggressione russa”.

ORE 14.37 – L’Ucraina ha identificato 10 soldati russi che hanno torturato i civili a Bucha. Lo ha reso noto il procuratore generale Iryna Venediktova spiegando che l’Ucraina ha identificato 10 soldati russi della 64esima brigata della guardia russa che hanno saccheggiato e torturato civili a Bucha alle porte della capitale.

ORE 14.36 – La guerra in Ucraina può durare “anni” e la Nato è pronta anche ad aiutare le forze di Kiev a passare dalle vecchie armi dell’era sovietica in dotazione a moderne attrezzature militari occidentali. Lo ha affermato il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, durante un evento a Bruxelles. “Dobbiamo essere preparati per il lungo termine – ha proseguito Stoltenberg – C’è assolutamente la possibilità che questa guerra si trascini e duri per mesi e anni”.

ORE 14.35 – Questa notte i russi hanno attaccato più volte l’ospedale da campo che si trova sul territorio di Azovstal. Lo riferisce sul Telegram il battaglione Azov. “Ci sono militari morti, feriti”, riferisce il battaglione Azov che aggiunge: “Ricordiamo che la convenzione di Ginevra garantisce la protezione degli ospedali da campo e questi non devono essere attaccati. La protezione è prevista per tutti i feriti e malati a prescindere se sono civili e militari”.

ORE 13.49 – Il Tribunale di Mosca multa la radio ‘Svoboda’ per 800 mila rubli “per essersi rifiutata di rimuovere informazione la cui diffusione è stata vietata dalla legge russa”. Lo rende noto l’agenzia di stampa russa ‘Tass’ che parla in particolare secondo le autorità russe della presunta diffusione “di disinformazione” in merito alla guerra russa in Ucraina.

ORE 13.45 – “La Germania ha detto la sua . 586 voti per fornire armi pesanti all’Ucraina! Impressionante unità del Bundestag. Questo voto passerà alla storia come uno degli ultimi chiodi nella bara delle lobby di Putin in Europa e come il ritorno della leadership tedesca”. Lo scrive su Twitter il capo dei negoziatori di Kiev Mykhailo Podolyak dopo il voto del Bundestag tedesco sull’invio di armi in Ucraina.

ORE 13.43 – Cosa risponde a quanti in Italia si dicono contrari all’invio di armi? “Noi non possiamo incolpare o condannare la posizione di alcuni Paesi dell’Ue se non è in linea con la posizione del nostro Paese. E le dichiarazioni delle persone di alto livello, di qualsiasi nazione, in merito alla consegna all’Ucraina delle armi letali, non possono essere considerate quali ostili nei confronti dell’Ucraina”. Così risponde all’Adnkronos il colonnello Oleksandr Motuzianyk, portavoce e rappresentante ufficiale del ministro della Difesa dell’Ucraina, Alexei Reznikov.

ORE 13.40 – “Ad oggi le forze armate russe hanno perso come personale effettivo circa 22.800, carri armati 970, veicoli corazzati da combattimento 2.389, sistemi d’artgilieria 431, lanciarazzi multiplo 151, sistemi di difesa antiaerea 72, aerei 187, elicotteri 155, automobili 1.688, navi/motoscafi 8, cisterne carburante 76, aerei senza pilota 215, mezzi speciali 31, sistemi di lancio 4”. Lo dice all’Adnkronos il colonnello Oleksandr Motuzianyk, portavoce e rappresentante ufficiale del ministro della Difesa dell’Ucraina Alexei Reznikov.

ORE 13.38 – “Non si conosce il numero esatto delle persone che si trovano a Mariupol, anche perché di fatto è distrutta. Si sa soltanto di circa 150mila civili. Questi sono i dati registrati lo scorso 13 aprile 2022. Stando alle parole del sindaco di Mariupol sono morti oltre 10mila civili, ma in base ad altre informazioni la cifra potrebbe superare le 20mila unità”. Lo dice all’Adnkronos il colonnello Oleksandr Motuzianyk, portavoce e rappresentante ufficiale del ministro della Difesa dell’Ucraina Alexei Reznikov che aggiunge: “Inoltre gli occupanti hanno deportato in massa decine di migliaia di persone nelle regioni russe: in Siberia, Sakhalin, l’estremo Oriente”.

ORE 13. 35 – Il portavoce del ministero della Difesa a Mosca, Igor Konashenkov, ha rivendicato la distruzione, nella notte, di due missili Tochka-U, di un numero imprecisato di missili di altro tipo e di una decina di proiettili di lanciarazzi lanciati dall’Ucraina contro le postazioni delle forze di occupazione russe nella regione di Kherson, nel sud del Paese. Le forze russe controllano quasi completamente, oramai da settimane, la regione di Kherson. Mosca ha anche assicurato di aver respinto un altro attacco con missili, da parte dell’Ucraina, a Izyum, nell’est del Paese.

ORE 13.30 – La Bulgaria “non cederà alle pressioni della Russia” sul pagamento del gas in rubli. Lo ha dichiarato in Ucraina il primo ministro bulgaro, Kiril Petkov, sottolineando che “la risposta sarà europea”, in linea con le considerazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, e ricordando alle autorità russe che devono rispettare quanto stabilito dai contratti.

ORE 13.29 – “A Nova Kakhovka , come in tutta la regione di Kherson, c’è un esodo di massa di residenti verso le regioni vicine e nel territorio dove non c’è azione militare. Mancano gli specialisti, in particolare della sfera medica e comunale”. Lo riporta Ukrainiska Pravda, citando le parole del sindaco di Nova Kakhovka Volodymyr Kovalenko.

ORE 13.25 – Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha avuto un colloquio telefonico “positivo” con il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto. “Mi ha aggiornato sulle considerazioni in Finlandia sulla potenziale adesione alla Nato”, ha dichiarato Stoltenberg in un tweet. “Gli alleati apprezzano la nostra molto stretta collaborazione ed il contributo della Finlandia alla sicurezza euro-atlantica”, ha aggiunto.

ORE 13.23 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin sulla crisi in Ucraina e in particolare sul ruolo di Ankara nello scambio tra i prigionieri russo Konstantin Yaroshenko e americano Trevor Reed. Lo ha dichiarato la presidenza di Ankara in una nota e lo ha confermato l’agenzia di stampa russa Tass. “La mediazione della Turchia in questo scambio non è solo un segno dell’importanza che attribuisce alla pace, al dialogo e alla cooperazione, ma è anche significativa rispetto alla sua missione di mediazione”, recita la nota diffusa da Ankara.

ORE 13.13 – Il Consiglio dei Ministri ha vietato ai dipendenti delle imprese statali di lavorare a distanza dall’estero. La risoluzione n. 481 è stata adottata dal governo il 26 aprile. Lo riporta il canale informativo ucraino Ukraine Now. Secondo il documento, il lavoro dall’estero è consentito solo in caso di viaggio d’affari. È consentito, invece, il lavoro a distanza all’interno dell’Ucraina. I dipendenti delle imprese statali che hanno lasciato il Paese a causa della guerra dovranno rientrare, in caso contrario saranno soggetti a sanzioni disciplinari.

ORE 12.29 – La Russia non ha ancora ricevuto una risposta dall’Ucraina in merito all’accordo proposto per risolvere la crisi. Lo ha sottolineato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, nel corso di un punto stampa. “Fino a questa mattina la parte russa non ha ancora ricevuto risposta”, ha detto la portavoce, criticando l’approccio ucraino ai negoziati. “Apparentemente non sembrano particolarmente interessati al processo negoziale”, ha dichiarato.

ORE 12.53 – Il coordinatore degli aiuti dell’Onu in Ucraina, Osnat Lubrani, sta andando a Zaporizhzhia per preparare l’evacuazione da Mariupol. Lo ha scritto lei stessa su Twitter spiegando di essere stata incaricata dal Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, arrivato a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky.

”Le Nazioni Unite è mobilitata a pieno per aiutare a salvare civili ucraini e per assistere i bisognosi”, ha aggiunto Lubrani.

ORE 12.47 – “Poiché stiamo assistendo in questi giorni agli effetti devastanti della guerra e di altri conflitti, voi – ha osservato- siete attenti a riconoscere la necessità di fornire cure e assistenza umanitaria alle vittime, ai rifugiati e a coloro che sono costretti a lasciare la propria patria in cerca di un futuro migliore e più sicuro per sé e per i loro cari. La vostra azione aiuta a portare concretamente il Vangelo dell’amore, della speranza e della misericordia a tutti coloro che beneficiano della vostra generosità e del vostro impegno”.

ORE 12.20 – Il Parlamento tedesco ha dato il via libera alla consegna di armi pesanti all’Ucraina. La mozione congiunta presentata dal governo e dall’opposizione ha ottenuto al Bundestag 586 voti a favore, mentre in 100 hanno votato contro e sette si sono astenuti. Nel testo i deputati chiedono che “si continui e, nella misura del possibile, si acceleri la consegna degli equipaggiamenti necessari all’Ucraina, ampliando anche la consegna per includere armi pesanti e sistemi complessi”.

ORE 12.08 – Le armi che i Paesi occidentali forniscono all’Ucraina rappresentano una minaccia per la sicurezza dell’intero continente europeo. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. ”Di per sé la tendenza a fornire armi, comprese quelle pesanti, all’Ucraina e ad altri Paesi è un’azione che minaccia la sicurezza del continente e provoca instabilità”, ha detto Peskov.

ORE 12.05 – Il referendum per proclamare una repubblica autonoma filo russa Kherson per ora non si farà. Un funzionario locale nominato dai russi nella città, Kirill Stremousov, ha detto all’agenzia Ria Novosti che il referendum non ci sarà perché in ogni caso “è impossibile” che la regione di Kherson torni sotto “l’Ucraina nazista”, riferisce la Cnn.
Fonti di Meduza, sito dissidente russo, riferiscono invece che il referendum è rimandato a metà maggio, quando si dovrebbero tenere consultazioni anche nelle autoproclamate repubbliche di Luhansk e Donetsk sulla loro adesione alla Federazione russa. Sono anche state citate le date del 14 e il 15 maggio.

ORE 12 – ‘La Russia ha attaccato l’Ucraina e ucciso civili. L’Ucraina si difenderà in ogni modo, attaccando dai magazzini alle basi degli assassini russi. Il mondo riconosce questo diritto”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak.

ORE 11.40 – “Siamo preoccupati per l’escalation di tensione in Transnistria”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando gli ultimi sviluppi nell’enclave filorussa in Moldova.
“Consideriamo quanto accaduto come atti di terrorismo che hanno lo scopo di destabilizzare la situazione nella regione. Ci aspettiamo un’indagine obiettiva e condanniamo i tentativi di coinvolgere la Transnistria negli eventi in Ucraina”, ha affermato Zakharova, citata dall’account Twitter del ministero degli Esteri russo.

ORE 11.39 – I cittadini dell’Europa occidentale non hanno voluto vedere il nazismo presente in Ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citando fra gli altri Italia, Spagna, Francia e Gran Bretagna, secondo quanto riferisce il Guardian.

ORE 11.27 – “Continueremo a chiedere ulteriori sanzioni” contro la Russia e “l’applicazione dei pacchetti attuali in un modo migliore e più efficace. Di questo continueremo a discuterne anche a Strasburgo la prossima settimana”. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel corso di un punto stampa a Bruxelles con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
“Ma nel nostro caso, questo Parlamento continuerà a costruire sullo slancio di questo coordinamento senza precedenti di cui disponiamo, il che è estremamente importante perché condividiamo i valori fondamentali e il diritto dell’Ucraina a difendersi”, ha aggiunto Metsola.

ORE 11.25 – Sono circa tre milioni le persone che dal 24 febbraio hanno attraversato dall’Ucraina il confine con la Polonia. Lo conferma su Twitter la polizia di frontiera polacca aggiungendo che ieri 24.800 persone sono entrate nel Paese.

ORE 11.18 – Se Putin si vedesse con l’acqua alla gola potrebbe ricorrere all’uso di un’arma atomica dalla potenza simile a quelle sganciata su Hiroshima e Nagasaki. Lo dice all’Adnkronos il direttore di Limes Lucio Caracciolo, commentando le frasi del presidente russo, che ieri a San Pietroburgo ha dichiarato che “se la Russia sarà minacciata, ci sarà una risposta e sarà fulminea, con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”. Secondo il geopolitologo, “se queste frasi fossero state dette qualche tempo fa, probabilmente le avremmo considerate una battuta di cattivo gusto. Ma nel contesto attuale credo debbano essere prese in considerazione, perché la Russia, in una situazione di disperazione sul terreno ucraino, potrebbe ricorrere all’arma atomica tattica ovvero una bomba atomica in grado di produrre danni più o meno analoghi a quelli di Hiroshima e Nagasaki”.

ORE 11.15 – Tokyo protesta con Mosca all’indomani della decisione della Russia che ha annunciato l’espulsione di otto diplomatici del Giappone in risposta a una misura analoga adottata da Tokyo nei giorni scorsi dopo l’invasione russa dell’Ucraina. “Non possiamo assolutamente accettare questa notifica da parte della Russia”, ha detto il portavoce del governo di Tokyo, Hirokazu Matsuno, secondo quanto riporta l’agenzia Kyodo. Matsuno ha anche precisato che tra gli otto diplomatici non c’è l’ambasciatore a Mosca, Toyohisa Kozuki.

ORE 11.13 – Il governo ungherese utilizzerà il sistema di pagamento in rubli per le importazioni di petrolio e gas dalla Russia. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto, evidenziando che “l’85% della fornitura di gas” e “il 65% della fornitura di petrolio” dell’Ungheria arrivano dalla Russia.

ORE 11.10 – “Qui si percepisce quanto sia importante un’indagine approfondita”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che in Ucraina ha visitato Bucha. “Sostengo pienamente la Corte penale internazionale e faccio appello alla Federazione Russa affinché accetti di cooperare con la Corte – ha aggiunto, secondo le dichiarazioni riportate dalla Bbc – Ma quando parliamo di crimini di guerra non possiamo dimenticare che il peggior crimine è la guerra stessa”.

ORE 10.40 – “Chiedo al mondo di dire con fermezza, senza indulgenza che questa non è una guerra per il territorio, questo è un genocidio; è la distruzione di un popolo che viene attaccato. Noi resisteremo per il nostro futuro, per i nostri figli, per il futuro dei vostri figli”. A dirlo, in un video pubblicato su Telegram, il vice comandante del battaglione Azov Sviatoslav Palamar.

ORE 10.40 – Una delegazione bulgare, con a capo il primo ministro Kirill Petrov, è in viaggio verso Kiev per incontrare il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Lo riportani diversi media ucraini, tra cui Unian.

ORE 10.29 – “Stanotte c’è stata una quantità incredibile di bombe al fosforo, 50 attacchi aerei, razzi, artiglieria e tutto ciò che i barbari possono usare contro l’umanità. La vita a Mariupol adesso è un giorno pari a un anno”. Così, in un video pubblicato sul canale Telegram, il vice comandante del battaglione Azov Sviatoslav Palamar. “Io chiedo chi ha dato tempo a Mosca per nascondere crimini di vastità difficile da immaginare, chi ha dato la possibilità all’orda di portare dei propagandisti pagati in città”, dice Palamar.

ORE 10.09 – “La guerra è un’assurdità nel XXI secolo”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in visita in Ucraina, parlando a Borodianka, la prima tappa nei dintorni di Kiev. “Quando vedo questi edifici distrutti, immagino la mia famiglia in una di queste case ora distrutte – ha affermato, secondo le dichiarazioni riportate dalla Bbc – Immagino le mie nipoti che corrono in preda al panico”. “La guerra è un’assurdità nel XXI secolo – ha proseguito – Nessuna guerra è accettabile nel XXI secolo”.

ORE 9.46 – ”L’impatto della guerra rende ambiziosa la sfida della crescita che abbiamo di fronte. Non credo che obiettivo sia di tornare a prima della pandemia, perché prima della pandemia la crescita non era tutta oro, era 1 virgola qualcosa all’anno, rispetto agli Usa. L’Italia nei due decenni prima della pandemia è cresciuta dell’8 per cento in vent’anni. Il piano Next Generation Eu serve per andare oltre la pandemia. Prima la pandemia e poi la guerra in Ucraina ci hanno fatto vedere due cigni neri in pochi anni. Due eventi imprevedibili ed esterni alla Ue, ma entrambi provocano reazioni diverse tra Paesi europei, non tutti colpiti nello stesso modo, quindi con effetti asimmetrici. La risposta deve essere comune per ridurre il rischio di effetti negativi diversi tra i Paesi”. Lo sottolinea il Commissario europeo per l’economia, Paolo Gentiloni, in videocollegamento al Forum Confcommercio Ambrosetti.

ORE 9.40 – Gli abitanti di Demydiv, alle porte di Kiev, hanno deliberatamente aperto una diga e allagato il loro villaggio per creare un pantano che impedisse ai carri armati russi di raggiungere la capitale. E’ quanto scrive il New York Times descrivendo l’insolita tattica usata dai cittadini di Demydiv per frenare l’avanzata russa e permettere all’esercito ucraino di costruire le difese.

ORE 8.42 – Il presidente russo Vladimir Putin è un ”nazionalista etnico”, che ”ha sempre avuto l’ambizione di invadere” il Paese vicino. Lo ha detto il Segretario alla Difesa britannico Ben Wallace in una intervista a Sky News, durante la quale ha affermato di ritenere che Putin stia cercando “quasi disperatamente” di “allargare” il conflitto con minacce o potenziali attacchi sotto falsa bandiera nella regione separatista moldava della Transnistria. Se dietro quegli attacchi ci fosse la Russia sarebbe ”un errore strategico”, ha detto Wallace, secondo il quale l’Occidente dovrebbe aiutare l’Ucraina a respingere le forze russe e a tornare in Crimea.

ORE 8.35 – ”La guerra in Ucraina terminerà quando la Federazione russa deciderà di porvi fine e quando ci sarà la possibilità seria di un accordo politico” e ”non con gli incontri” diplomatici. Lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nel corso di una intervista alla Cnn nel giorno in cui a Kiev incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. ”Possiamo tenere tutti gli incontri che vogliamo, ma questi non metteranno fine alla guerra”, ha aggiunto Guterres, che martedì ha incontrato a Mosca il presidente russo Vladimir Putin.

ORE 8.34 – Nella regione di Luhansk quattro persone sono state uccise e altre quattro sono rimaste ferite. 10 case sono state distrutte a Popasna. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Serhiy Haidai, che riferisce che le truppe russe hanno colpito 29 volte e che sono stati utilizzati aviazione, sistemi di tiro al volo, artiglieria e armi da mortaio.

ORE 8.09 – Sono più di 8.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina e 217 i bambini uccisi da quando è iniziata l’aggressione militare russa. Lo ha affermato l’ufficio del procuratore ucraino spiegando che 8.653 presunti crimini sono sotto inchiesta.

ORE 8.03 – “Nessuno in Europa può sperare di mantenere una normale cooperazione economica con la Russia” perché quello messo in atto da Mosca è un ”ricatto energetico” che deriva dall’uso di ”gas e commercio come armi”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo discorso alla nazione.

ORE 7.47 – ”La flotta russa nel Mar Nero è ancora in grado di colpire obiettivi ucraini e costieri” nonostante le ”perdite imbarazzanti della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore Moskva”. E’ quanto sostiene l’intelligence britannica nel suo rapporto odierno spiegando che ”circa una ventina di navi della Marina russa si trovano nel Mar Nero, compresi i sottomarini”.

Il ministero della Difesa britannico ricorda che ”lo stretto del Bosforo rimane chiuso a tutte le navi da guerra che non siano turche, impedendo alla Russia di sostituire l’incrociatore Moskva che ha perso nel Mar Nero”.

ORE 7.38 – Dal primo maggio la città di Kherson nel sud dell’Ucraina, che i russi rivendicano di aver conquistato, adotterà l’uso del rublo. Lo ha annunciato Kirill Stremousov, vicepresidente dell’amministrazione militare-civile della regione, all’agenzia di stampa russa Ria Novosti. La città adotterà un periodo di transizione che durerà quattro mesi, durante i quali saranno in circolazione sia il rublo russo e sia la grivna ucraina. Al termine di questo periodo la città userà solo il rublo.

ORE 7.35 – La guerra in Ucraina è già costata 600 miliardi di dollari. E’ quanto ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro con le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica. ”Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina in questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari. Più di 32 milioni di metri quadrati di superficie abitabile, più di 1.500 strutture educative e più di 350 strutture mediche sono state distrutte o danneggiate”, ha spiegato Zelensky. Inoltre ”centinaia di imprese sono state distrutte. Circa 2.500 chilometri di strade e quasi 300 ponti sono stati rovinati o danneggiati. E non sono solo statistiche” ha proseguito citando Mariupol, Volnovakha, Okhtyrka, Chernihiv, Borodianka e tutte le altre città, paesi e villaggi devastati dal conflitto.

ORE 7.25 – ”L’Ucraina sarà denazificata e ogni crimine verrà punito”. Parola del consigliere del rappresentante permanente della Russia al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Sergey Leonidchenko, che in una nota denuncia la presenza di ”centri di detenzione vicino a Mariupol” citando ”testimoni oculari”.

ORE 7.10 – Nella città di Belgorod, in Russia, questa mattina sono entrati in azione i sistemi di difesa antiaerei. Lo riferisce l’agenzia di stampa Tass segnalando esplosioni. La regione di Belgorod confina con quelle ucraine di Luhansk, Sumy e Kharkiv.

ORE 7.05 – Il Segretario generale della Nazioni Unite Antonio Guterres sarà ricevuto oggi a Kiev dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Un incontro, che per motivi di sicurezza si terrà in un luogo non precisato, che segue quello ”molto utile” che Guterres ha avuto a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, al quale ha ribadito l’impegno dell’Onu per garantire corridoi umanitari sicuri per evacuare la popolazione delle città assediate. ”In linea di principio” Putin avrebbe accolto la proposta di Guterres per evacuare le centinaia di civili asserragliati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol.

(AdnKronos)

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