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Anniversari – Come nacque il nazifascismo

Il novembre nero del 1938 arriva fino a noi e a Liliana Segre

Il miglior quotidiano italiano “Il Messaggero“, è stato tra i pochi a rievocare, con un significativo articolo di Carlo Nordio, la “Notte dei cristalli infranti“, la spaventosa catena di stragi e saccheggi in Germania, Austria e Cecoslovacchia che apri a 20-30mila ebrei i cancelli dei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Gli omicidi e le deportazioni furono organizzati, per conto di Hitler e Himmler, da Reinhard Heydrich.
LiberoReporter è oggi l’unico quotidiano italiano, a ricordare la promulgazione definiva delle Leggi Razziali contro gli Ebrei, avvenuta durante il Consiglio dei Ministri presieduto da Benito Mussolini, esattamente ottantuno anni fa, il giorno 11 di novembre del 1938.
Pare non se ne sia ancora accorto nessuno, ma basta collegare una all’altra le date di questi due anniversari per vedere come proprio in quei giorni, assieme all’Olocausto ebbe origine anche il Nazifascismo, cioè l’identità stretta tra il movimento di Hitler e quello di Mussolini, che ebbe la sua massima espressione nella storia della Repubblica di Salò.

Coincidenza della storia

A questo punto emerge un altro anniversario, molto più vicino nel tempo, che abbiamo festeggiato ieri: quello della Caduta del Muro di Berlino, avvenuta tra il 9 e il 10 novembre del 1989, cioè esattamente 51 anni dopo la “Notte dei Cristalli”. Come ricorda sempre il succitato quotidiano italiano, di ieri, il governo tedesco ha evitato di elevare questa ricorrenza al rango di festa nazionale, per evitare una sinistra sovrappostone tra il giorno più felice della storia della Germania e uno di quelli più neri, festeggiando solo il 3 ottobre 1990, data in cui, a meno di un anno dalla caduta del Muro, si verificò l’annessione della Germania Est da parte della Germani Ovest.

Così in Germania…
Liliana Segre

Liliana Segre

E l’Italia? Se in Germania orribili rigurgiti di antisemitismo si stanno purtroppo verificando, giungendo fino al Bundestag, in Italia nei giorni scorsi è esploso il caso di Liliana Segre, la senatrice a vita che ha visto la sua famiglia sterminata nei campi di concentramento nazisti, nei quali lei stessa è stata deportata all’età di 13 anni.
Lilli Gruber a commentato significativamente a Otto e Mezzo: Se il simbolo della più grande tragedia dell’umanità deve essere scortata da due carabinieri armati, vuol dire che abbiamo un problema, un problema grosso.
Estrema destra ed estrema sinistra commettono spesso entrambi il gravissimo peccato dell’antisemitismo. E voglio concludere proprio con le parole di Carlo Nordio: la rievocazione dello sterminio nazifascista servirebbe anche di ammonimento agli sciagurati che, durante le celebrazioni del 25 aprile, impediscono lo spiegamento della bandiera di Israele, o intendono dedicare una piazza ai leader del terrorismo palestinese che vorrebbero distruggere «l’entità sionista» e ripetere, su scala allargata, la Notte dei cristalli e forse gli stermini dei lager.

Giancarlo De Palo
(ha collaborato Augusto Di Marziantonio)

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