Cambia l’accesso a Medicina: addio ai test di ingresso, primo semestre aperto a tutti
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La Camera approva la legge delega: dal secondo semestre entrerà in vigore il numero programmato basato sul fabbisogno nazionale. Novità per aspiranti medici, odontoiatri e veterinari.
Novità in arrivo per gli aspiranti medici e veterinari. La Camera ha approvato in via definitiva la legge delega che rivoluziona l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, e Medicina Veterinaria. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha confermato che il tradizionale test di ingresso verrà abolito. Al suo posto, tutti gli studenti potranno iscriversi a un primo semestre filtro, aperto a tutti, che permetterà una valutazione più meritocratica.
Numero programmato dal secondo semestre
L’accesso al secondo semestre sarà regolato da un numero programmato, calcolato in base al fabbisogno del Servizio Sanitario Nazionale e alla disponibilità delle università. Gli esami e la didattica del primo semestre saranno uniformati a livello nazionale, per garantire una “omogeneità nella graduatoria nazionale di merito”, come spiegato dal Mur. La posizione nella graduatoria nazionale permetterà di scegliere la sede universitaria, seguendo il principio della meritocrazia e delle preferenze degli studenti.
Riconoscimento dei crediti per chi non accede
Nel caso in cui gli studenti non riuscissero a ottenere l’accesso al secondo semestre, i crediti acquisiti nel primo semestre saranno riconosciuti, permettendo il proseguimento degli studi in altri corsi di area biomedica, sanitaria, farmaceutica o veterinaria.
Più medici per il sistema sanitario nazionale
L’obiettivo del Mur è chiaro: migliorare la qualità della formazione e aumentare il numero di medici qualificati per rispondere alle esigenze del Servizio Sanitario Nazionale. Secondo uno studio condotto dal Gruppo di lavoro del ministero, nei prossimi sette anni il numero dei medici crescerà sensibilmente, arrivando a 30.000 nuovi professionisti, rispetto ai 20.396 posti disponibili nell’anno accademico 2023/24.
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(con fonte AdnKronos)
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