Italiani e sostenibilità, 2 su 3 pronti a pagare di più per prodotti green
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Per gli italiani la sostenibilità è un tema sempre più familiare: nel giro di dieci anni, la consapevolezza della popolazione sui concetti legati alla sostenibilità è cresciuta in modo esponenziale, passando dall’8 al 37%. A dirlo è la nuova ricerca Ipsos ‘Dieci anni di Csr: un bilancio sul futuro’, realizzata per Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale e presentata oggi a Milano in apertura della manifestazione, che celebra quest’anno il suo decennale.
L’indagine mostra come in questi dieci anni le persone siano diventate più attente al proprio comportamento e a quello delle aziende: quasi 2 italiani su 3 (il 68%) si dichiarano pronti a spendere di più per un prodotto sostenibile, e quasi la metà della popolazione vorrebbe fare di più per comprendere se un’azienda è realmente impegnata nella sostenibilità (48% rispetto al 38% del 2018), confermando così che il ruolo delle persone è sempre più cruciale per orientare anche le scelte delle imprese. Infatti, secondo il campione degli intervistati (l’indagine è stata condotta nei mesi di aprile e maggio 2022 su un panel di mille persone rappresentativo della popolazione italiana over16, e su un campione di 147 organizzazioni e imprese scelte tra le partecipanti al Salone della Csr nelle edizioni 2013-2021), nel prossimo decennio saranno i consumatori a contribuire di più allo sviluppo della Csr con le proprie preferenze di acquisto (53% delle risposte), seguiti subito dopo dalle grandi aziende (52%). La previsione è confermata anche dal mondo delle imprese: un’azienda su due (49%) si dichiara fiduciosa e sostiene che ci sono ancora ampi spazi di miglioramento.
Una partita ancora aperta e in continua evoluzione, dunque, di cui si parlerà da oggi e fino al 5 ottobre all’Università Bocconi durante l’edizione nazionale del Salone della Csr e dell’innovazione sociale. Secondo le aziende intervistate da Ipsos, il Salone è prima di tutto un luogo di diffusione delle conoscenze (69%), ma anche di creazione di sistemi e di contatti (41 e 35%), un’iniziativa a cui si devono lo sviluppo, la crescita e l’evoluzione dei principi della Corporate Social Responsibility (24%). “Il Salone è stato lo specchio, a volte anche parzialmente il motore, di cambiamenti significativi che hanno riguardato in particolare le imprese – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo Promotore del Salone della Csr – Oggi possiamo dire che nelle strategie aziendali parole come competitività e sostenibilità sono sempre più spesso collegate. In questi anni è anche migliorato il dialogo tra i diversi attori sociali, che in molti casi ha innescato connessioni virtuose”.
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(AdnKronos)
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