Bambino trapiantato Monaldi, cuore trasportato in contenitore plastica comune e ghiaccio secco
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Il cuore trapiantato a un bambino al Monaldi da Bolzano a Napoli sarebbe stato trasportato in un contenitore con ghiaccio secco. I carabinieri del Nas indagano sulle modalità che potrebbero aver causato lesioni all’organo
Il cuore trapiantato a un bambino presso l’ospedale Monaldi di Napoli sarebbe stato trasportato da Bolzano in un contenitore di plastica comune, con ghiaccio secco anziché ghiaccio normale. Lo riferiscono i primi accertamenti dei carabinieri dei Nas, coordinati dalla Procura di Napoli. Il contenitore è stato sequestrato nei giorni scorsi.
Secondo le ipotesi iniziali, il problema principale non sarebbe l’uso del box in plastica, bensì le temperature estreme del ghiaccio secco, che può raggiungere -80 gradi, molto al di sotto dei -4 gradi del ghiaccio tradizionale. Questo eccesso di freddo potrebbe aver causato lesioni al cuore. Accertamenti paralleli sono in corso anche all’ospedale San Maurizio di Bolzano da parte dei Nas di Trento.
Il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, ha riferito all’Adnkronos che il bambino “sino a ieri sera era in condizioni stazionarie” e che oggi sarà sottoposto a una Tac neurologica. L’esame servirà ai medici del Monaldi per valutare se possa ancora essere trapiantabile.
In merito all’ipotesi di un cuore artificiale, Petruzzi ha spiegato che la famiglia era stata messa in contatto con il professor Francesco Claudio Russo dell’ospedale Niguarda di Milano, tramite un’associazione. “Si è detto disponibile a valutare il caso, ma vuole prima visionare la Tac neurologica”, ha precisato il legale. Petruzzi ha inoltre segnalato difficoltà nel ricevere risposte dal Monaldi e nella richiesta di documentazione relativa al parere negativo del Bambin Gesù su un nuovo trapianto.
Dalla struttura lombarda, però, arriva una smentita ufficiale. L’ospedale Niguarda precisa di “non aver avviato alcuna interlocuzione né alcuna presa in carico” del caso e che “non è mai arrivata alcuna richiesta ufficiale di valutazione”. Il professor Claudio Russo “non ha parlato con nessuno” e si occupa esclusivamente di cardiochirurgia per adulti.
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(con fonte AdnKronos)
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