Inchiesta Nord Stream, Germania accusa unità d’élite ucraina: tensioni Ue
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Il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream riapre divisioni politiche tra Paesi europei sul sostegno a Kiev
L’inchiesta tedesca sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream rischia di provocare nuove fratture politiche tra i Paesi dell’Unione Europea sul sostegno all’Ucraina. Dopo tre anni di indagini, gli investigatori federali tedeschi ritengono di aver raccolto prove che collegano l’attacco del settembre 2022 nel Mar Baltico a un’unità d’élite ucraina, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.
La squadra investigativa ha ricostruito nei dettagli l’esplosione dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, simbolo della dipendenza europea dal gas russo. L’operazione sarebbe stata eseguita sotto la supervisione dell’allora comandante in capo dell’esercito ucraino, oggi ambasciatore a Londra, Valerii Zaluzhnyi.
La Germania ha emesso mandati di arresto per sette persone, tra cui tre militari e quattro sommozzatori, accusati di aver piazzato gli esplosivi. Uno degli elementi chiave dell’indagine sarebbe un fotogramma catturato da un autovelox, che ha permesso di identificare uno dei sub ucraini grazie a un software di riconoscimento facciale.
La vicenda ha generato tensioni politiche anche in Polonia, che ha rifiutato di consegnare uno dei sospettati, considerato un “eroe” per aver colpito una fonte di finanziamento del Cremlino. Il premier Donald Tusk ha commentato ironicamente che “il problema non è che il gasdotto sia stato distrutto, ma che sia stato costruito”.
In Italia, il presunto capo dell’unità, Serhii Kuznietsov, 46 anni, ex ufficiale dei servizi di sicurezza ucraini, è stato arrestato ad agosto a San Clemente, in Emilia-Romagna, grazie a un ‘silent alert’ predisposto dalla polizia tedesca. Kuznietsov, in sciopero della fame per protestare contro le condizioni di detenzione e la mancata osservanza della sua dieta vegana e senza glutine, è al centro di un procedimento di estradizione verso la Germania. Un tribunale di Bologna ha approvato la consegna, ma il legale del sospettato ha presentato ricorso in Cassazione.
Secondo il Wall Street Journal, l’estradizione e un eventuale processo potrebbero accentuare le pressioni politiche tra Berlino e Kiev e complicare la posizione del cancelliere tedesco Friedrich Merz, mentre cresce la discussione interna sul sostegno tedesco all’Ucraina.
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(con fonte AdnKronos)
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