Poste Italiane condannata a risarcire risparmiatori con fruttiferi postali. Konsumer: ‘Coinvolte 400mila persone’
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Arriva una nuova vittoria per Konsumer Italia, che ha sostenuto i risparmiatori in una dura lotta per vedere riconosciuti i loro diritti sui fruttiferi postali.
Il Tribunale di Milano, con una sentenza dello scorso 10 gennaio, ha infatti riconosciuto che l’art. 4 del DM 13.6.1986 fa riferimento alla tabella stampata sui buoni fruttiferi postali, e qualora l’ufficio postale in sede di emissione di titoli appartenenti alla serie Q utilizzi moduli della serie precedente P – senza correggere interamente i rendimenti trentennali della tabella – è tenuto poi, ad adempiere al contratto con il sottoscrittore pagando quello che risulta dal tenore del titolo, anche a condizioni maggiori rispetto a quelle normativamente stabilite.
Poste Italiane s.p.a. è stata così condannata a pagare 24mila euro quale liquidazione di buoni fruttiferi per importi non maggiorati di interesse secondo il tasso legale.
Fabrizio Premuti, Presidente nazionale Konsumer Italia, sul caso ha dichiarato: “Siamo felici di una sentenza estremamente lineare e decisamente innovativa, che dà ragione su quanto sostenuto fin dall’inizio dall’Avv. Marisa Franca Costelli, responsabile nazionale risparmio postale. Alla legale va il nostro ringraziamento per il suo egregio lavoro e per le numerose vittorie su questo argomento.
Sui diversi contenziosi l’autorità sta chiedendo a Poste Italiane di restituire gli interessi non versati, ma dovuti ai risparmiatori. Riconoscendo il ruolo contrattuale dei buoni è stato confermato che Poste italiane ha violato le disposizioni in merito e finalmente è stato garantito ai nostri assistiti il rendimento differente, riportato a tergo del buono stesso. Ricordiamo che la vicenda coinvolge 400mila persone. Tutti coloro che stanno vivendo la stessa problematica, o che hanno dubbi sui buoni sottoscritti potranno chiedere info e assistenza presso i nostri sportelli collocati in tutta Italia.”
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