Omicidio Nada Cella, condanna a 24 anni per Anna Lucia Cecere
-
Alberto Trentini e Mario Burlò sono in Italia dopo la liberazione VIDEO
-
Overnight explosions in Caracas hit military area, widespread power outages reported VIDEO
-
Attacco Usa in Nigeria contro l’Isis, Trump: “Risposta al massacro di cristiani” VIDEO
-
Frana a Cormons: disperso un giovane e un’anziana sotto le macerie VIDEO
La Corte d’Assise di Genova chiude uno dei casi più noti degli anni Novanta. Due anni al commercialista Marco Soracco. Trent’anni per avere una prima sentenza
A quasi trent’anni dal delitto, la Corte d’Assise di Genova ha pronunciato la sentenza sul caso di Nada Cella, la segretaria uccisa il 6 maggio 1996 nello studio di via Marsala a Chiavari. I giudici hanno condannato Anna Lucia Cecere a 24 anni di reclusione, ritenendola responsabile dell’omicidio.
Il verdetto è arrivato dopo oltre sei ore di camera di consiglio ed è stato letto dal presidente della Corte, Massimo Cusatti. Sono state escluse le aggravanti più gravi, mentre è stata riconosciuta quella dei futili motivi. Non è stata invece accolta l’aggravante della crudeltà.
Nel medesimo procedimento è stato condannato a due anni di reclusione il commercialista Marco Soracco, datore di lavoro della vittima. La Procura aveva chiesto l’ergastolo per Cecere e quattro anni per Soracco. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
Alla lettura del dispositivo, i familiari di Nada Cella hanno parlato di una decisione attesa ma non scontata. “Giustizia è fatta – ha dichiarato la cugina Silvia Cella – dopo trent’anni è una sensazione difficile da descrivere. Per molto tempo ho temuto che questa storia fosse destinata a rimanere irrisolta”.
Silvia Cella ha sottolineato la complessità del lavoro investigativo svolto a distanza di decenni dai fatti. “Riascoltare testimoni dopo così tanto tempo è difficilissimo, i ricordi cambiano, si affievoliscono. È stato un lavoro enorme. Nada non tornerà, ma oggi c’è una risposta giudiziaria”.
Di segno opposto le dichiarazioni di Marco Soracco, che ha annunciato ricorso. “Pensavo venisse riconosciuta la mia estraneità – ha detto – prendiamo atto della decisione della Corte, ma ci opporremo nel prossimo grado di giudizio. La sentenza è inaccettabile”.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
-
News11 ore agoOpen day carta d’identità elettronica a Roma il 17 e 18 gennaio
-
Flash11 ore agoRaccoglie ordigno prima guerra mondiale: morto un uomo a Valdobbiadene
-
Sport11 ore agoAustralian Open 2026: Jannik Sinner debutta contro Hugo Gaston
-
Primo Piano11 ore agoLuigi Gasperin libero in Venezuela: è all’ambasciata italiana a Caracas



You must be logged in to post a comment Login