Belgorod: Russia dichiara stato emergenza regionale mentre Ucraina avanza in Kursk
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A seguito dell’intensificarsi dei bombardamenti ucraini, la regione di Belgorod in Russia entra in stato di emergenza. L’Ucraina, nel frattempo, rivendica progressi significativi nella regione di Kursk
A sei anni dal crollo del Ponte Morandi, Genova si prepara a una giornata di commemorazione per onorare le 43 vittime del disastro avvenuto il 14 agosto 2018. Il Comune di Genova, insieme al Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi, ha organizzato una serie di eventi per ricordare le vittime e rendere omaggio alla loro memoria.
La regione russa di Belgorod ha dichiarato lo stato di emergenza regionale a seguito dell’escalation dei bombardamenti ucraini. Il governatore Vyacheslav Gladkov ha annunciato la misura sul suo canale Telegram, spiegando che la situazione nella regione è “estremamente difficile e tesa”. I bombardamenti quotidiani delle forze armate ucraine hanno causato distruzione di abitazioni, feriti e vittime tra i civili. Gladkov ha inoltre indicato che potrebbe essere necessario elevare lo stato di emergenza a livello federale, in considerazione della crescente gravità della situazione.
Dal 6 agosto, l’Ucraina ha lanciato una grande offensiva nell’oblast di Kursk, rivendicando la conquista di oltre 1.000 km² di territorio russo. Secondo l’Istituto per lo Studio della Guerra (ISW), le forze ucraine hanno avanzato di 800 km² nella regione di Kursk, mentre le truppe russe hanno penetrato il territorio ucraino di 1.360 km² dall’inizio dell’anno.
In risposta all’offensiva, la Russia sta ritirando alcune delle sue forze militari dall’Ucraina, secondo il Wall Street Journal. Le autorità statunitensi stanno ancora cercando di determinare l’entità di questo spostamento. Un funzionario statunitense ha riferito che l’Ucraina ha sfruttato le “lacune” nelle difese russe a Kursk, sperando che l’incursione costringesse la Russia a ritirare truppe dal territorio ucraino.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha descritto l’incursione ucraina come un “vero dilemma” per Vladimir Putin e ha dichiarato di mantenere contatti regolari con il suo staff sulla situazione, aggiornandoli ogni 4-5 ore.
Kiev ha negato intenzioni di occupare la regione di Kursk, dichiarando che l’operazione ha come obiettivo il miglioramento della logistica militare ucraina e il rafforzamento delle unità nell’est dell’Ucraina. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, ha affermato che l’Ucraina non è interessata ad annettere il territorio russo, ma a proteggere la vita degli ucraini.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l’avanzata delle forze ucraine nella regione di Kursk e ha espresso gratitudine ai militari ucraini per il loro servizio. Zelensky ha aggiunto che i preparativi per le prossime azioni continuano e ha sottolineato il continuo sviluppo di soluzioni umanitarie per i territori interessati.
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(con fonte AdnKronos)
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