Referendum sulla giustizia, voto in due giorni ma data ancora incerta
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Il referendum sulla giustizia si voterà in due giorni ma la data non è ancora fissata. In corso la raccolta firme promossa da 15 cittadini
Il voto si terrà in due giornate, ma la data non è stata decisa – Il referendum sulla giustizia si svolgerà in due giornate, domenica e lunedì, ma la data della consultazione non è ancora stata fissata. È quanto emerge dopo la riunione del Consiglio dei ministri, che non ha affrontato il tema del calendario del voto.
Secondo quanto filtra da fonti di governo, resta sul tavolo l’ipotesi di una finestra temporale compresa tra inizio e metà marzo, compatibilmente con i tempi tecnici previsti dal decreto di indizione. Al momento, tuttavia, non esiste una data ufficiale.
L’iniziativa dei 15 cittadini e la raccolta firme
Parallelamente, è stata avviata l’iniziativa promossa da 15 cittadini, che hanno depositato presso la Corte di Cassazione la richiesta di apertura della raccolta firme per il referendum costituzionale.
Si tratta di un passaggio previsto dall’articolo 138 della Costituzione: i promotori devono raccogliere almeno 500mila firme di elettori affinché la richiesta di referendum sia formalmente valida. La raccolta, anche in modalità digitale, è stata aperta sulla piattaforma nazionale e nelle prime ore ha già registrato diverse adesioni.
Perché la raccolta firme può incidere sui tempi
Il referendum sulla giustizia si terrà comunque, poiché la riforma costituzionale non ha ottenuto in Parlamento la maggioranza dei due terzi. Tuttavia, il percorso formale della richiesta popolare – deposito, verifica e convalida delle firme – può incidere sulla tempistica dell’indizione ufficiale della consultazione.
Per questo motivo, fonti qualificate non escludono un eventuale slittamento della data, che in ogni caso non andrebbe oltre la fine di marzo.
Il quadro resta aperto
In sintesi, il governo ha deciso le modalità di voto, ma non il calendario. La presenza di una richiesta referendaria popolare in corso rende necessario attendere gli esiti procedurali prima di fissare definitivamente la data del voto.
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(con fonte AdnKronos)
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