Mpox, l’Oms revoca lo stato di emergenza globale: resta attenzione in Africa
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L’Organizzazione mondiale della sanità conferma il miglioramento della situazione, ma l’Africa mantiene lo stato di emergenza sanitaria continentale
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di revocare lo stato di emergenza sanitaria di interesse internazionale (PHEIC) per il virus Mpox. Lo ha annunciato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, ricordando che l’emergenza era stata dichiarata più di un anno fa su consiglio del Comitato di emergenza internazionale, riunitosi ogni tre mesi per monitorare la diffusione del virus. “Gli esperti mi hanno comunicato che la situazione non rappresenta più un’emergenza sanitaria globale. Ho accettato questo consiglio”, ha spiegato.
Situazione in Africa
Nonostante la revoca a livello globale, l’Africa mantiene lo stato di emergenza sanitaria pubblica per la sicurezza continentale (PHECS), come deciso dall’Africa CDC. Il Comitato consultivo di emergenza ha sottolineato che mantenere la dichiarazione è fondamentale per:
- preservare la volontà politica di combattere il virus,
- mobilitare risorse sanitarie,
- mantenere i Paesi in stato di massima allerta.
Gli esperti hanno avvertito che una revoca prematura potrebbe favorire un atteggiamento di noncuranza, ridurre i finanziamenti e aumentare il rischio di nuove recrudescenze.
Trend dei casi
I casi confermati settimanali a livello continentale sono diminuiti del 52% tra le settimane 17-22 e le settimane 27-32 del 2025. Tuttavia, picchi di nuovi casi sono stati segnalati in Ghana, Liberia, Kenya, Zambia e Tanzania, con nuove introduzioni del virus in Malawi, Etiopia, Senegal, Togo, Gambia e Mozambico.
Preoccupazioni persistono in Etiopia e Repubblica Centrafricana, dove si sono verificati decessi infantili, mentre diversi Paesi africani registrano ancora tassi di mortalità superiori all’1%, contro lo 0,5% medio continentale.
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(con fonte AdnKronos)
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