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Cassazione: riconosciuto impianto accusatorio contro Clan Casamonica

É associazione mafiosa per esponenti del clan
La Cassazione ha confermato l’impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia di Roma nell’inchiesta sul clan Casamonica, confermando l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso per quattro esponenti. Guerrino Casamonica, Cristian Casamonica, Sonia Casamonica e Daniele Pace, confermati colpevoli nei processi di primo e secondo grado, hanno ricevuto condanne dai 6 ai 10 anni di reclusione.
Il verdetto ha dichiarato due ricorsi inammissibili e ne ha rigettati altri due, mentre una quinta posizione relativa a Griselda Filipi è stata oggetto di un nuovo appello sul punto del reato di associazione mafiosa.
L’indagine ha evidenziato attività di usura ed estorsioni del clan, con intercettazioni che parlano dell’inserimento di organizzazioni mafiose a Roma, generando preoccupazione per il loro ruolo di protezione della città.
Secondo il Tribunale di Roma, il sodalizio dei Casamonica sfrutta la propria fama criminale ottenendo servizi e favori grazie a un controllo basato sulla coercizione e sull’intimidazione della popolazione. La sentenza arriva poco prima dell’udienza in Cassazione per il prossimo anno del maxiprocesso derivato dall’operazione ‘Gramigna’, che ha confermato l’accusa di mafia nel novembre 2022.
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(con fonte AdnKronos)
