La guerra in Ucraina e le mosse russe per pesare nei negoziati
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Nella guerra in Ucraina la Russia moltiplica operazioni locali senza valore strategico per alzare la posta nei negoziati, mentre il fronte resta stabile secondo gli analisti
La guerra in Ucraina e la strategia di Mosca – Nella guerra in Ucraina la Russia continua a presentare una narrazione di avanzata costante lungo il fronte, ma i dati sul terreno raccontano una realtà molto diversa. Secondo le analisi dell’Institute for the Study of War (Isw), il conflitto resta sostanzialmente bloccato e Mosca fatica a ottenere risultati strategici nel Donetsk.
Le cosiddette conquiste vengono spesso utilizzate come strumenti politici più che militari: piccoli movimenti servono a costruire argomenti da spendere al tavolo dei negoziati per la fine della guerra in Ucraina.
Avanzamenti minimi e valore militare ridotto
L’Isw sottolinea come, quando i progressi russi sono effettivamente misurabili, il loro peso operativo risulti limitato. Le operazioni avvengono soprattutto in aree marginali o scarsamente difese, lontane dai principali punti caldi del fronte orientale.
Nel Donetsk, invece, la Russia continua a ricorrere a tattiche già viste: infiltrazioni di piccoli gruppi, attacchi frammentati e dispersione delle forze, senza però riuscire a ottenere sfondamenti decisivi.
Le incursioni nel nord e il fattore comunicazione
Nelle regioni settentrionali di Sumy e Kharkiv, Mosca ha intensificato incursioni in località considerate “dormienti”. Azioni condotte con formazioni più ampie, come nel caso di Sotnytskyi Kozachok, sembrano avere un obiettivo più simbolico che operativo.
Secondo il colonnello ucraino Viktor Trehubov, queste manovre non indicano la preparazione di una grande offensiva, ma rappresentano provocazioni locali inserite nel più ampio contesto della guerra in Ucraina.
Zona cuscinetto e pressione negoziale
La creazione di una possibile “zona cuscinetto” lungo il confine settentrionale viene interpretata dagli analisti come una carta negoziale. L’Isw avverte che questa logica potrebbe essere estesa, in prospettiva, a porzioni più ampie del territorio ucraino attraverso una combinazione di pressione militare e diplomazia.
Tuttavia, allo stato attuale, non emergono segnali che indichino la capacità russa di lanciare un’offensiva significativa nel nord del Paese. Le forze dispiegate in quelle aree sono state in parte riallocate verso direttrici più attive come Pokrovsk e Huliaipole, dove la guerra in Ucraina resta più intensa.
Fronte stabile e vittoria non inevitabile
L’Isw ribadisce che la linea del fronte non è prossima al collasso e che la vittoria russa non può essere considerata inevitabile. Nonostante la retorica del Cremlino, la guerra in Ucraina continua a essere caratterizzata da un equilibrio fragile, fatto di avanzamenti limitati e di una forte dimensione comunicativa.
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(con fonte AdnKronos)
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