Connect with us

Published

on

Nella guerra Russia-Ucraina “un cambio di scenario nel Mar Nero dipende dalla causa dell’affondamento del Moskva. Se si fosse trattato di incidente, il danno sarebbe soprattutto al prestigio russo oltre che materiale, per la perdita di una nave così potente. Se invece la nave fosse stata colpita da missili Neptune, come affermano gli ucraini, le conseguenze sarebbero molto più gravi sotto il profilo strategico“. Lo afferma all’Adnkronos l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex capo di stato maggiore della Marina Militare, all’indomani dell’affondamento dell’incrociatore lanciamissili ‘Moskva’ nel Mar Nero.

“Vorrebbe dire che la flotta russa non avrebbe più completa libertà di movimento nelle acque prospicienti la costa – sottolinea De Giorgi – vista la minaccia dei missili Neptune. L’ipotesi di operazioni anfibie sarebbe indubbiamente più ardua e potenzialmente onerosa in termini di perdite di mezzi e di uomini”.

“E’ verosimile che la Russia provvederà a rinforzare la flotta del Mar Nero aumentando le unità con capacità di difesa aerea per tenere conto della minaccia dei missili Neptune. – evidenzia ancora l’ammiraglio – Ciò sarebbe possibile nonostante la Turchia abbia bloccato il transito dei Dardanelli alle navi militari dei Paesi in guerra, in ottemperanza al trattato di Montreux, tramite una clausola che consente alle navi militari di uno stato che si affaccia sul Mar Nero di raggiungere la propria base. Sarebbe quindi sufficiente che la Russia assegnasse le eventuali navi aggiuntive alla base navale di Sebastopoli in Crimea per ottenere il via libera al transito”.

Sull’ingresso della Finlandia e della Svezia nella Nato “va premesso – spiega De Giorgi – che il processo di ammissione di nuovi Paesi alla Nato è piuttosto lungo, essendo articolato in fasi successive. L’ingresso alla Nato avviene su invito espresso all’unanimità dai Paesi partner. In passato ci sono stati casi in cui un Paese si è opposto. La Turchia pose il veto all’ingresso di Cipro e la Grecia bloccò l’ingresso della Macedonia. Non è quindi una questione destinata a risolversi nel brevissimo termine. Non si tratta di una questione indolore. Certamente l’ipotesi di allargamento della Nato alla Finlandia e alla Svezia verrebbe vissuta come un vulnus da parte della Russia, da sempre affetta dalla sindrome dell’accerchiamento – conclude De Giorgi – La prima conseguenza sarà l’ulteriore innalzamento della tensione lungo una frontiera che sembra destinata a diventare la nuova cortina di ferro fra la Russia e il resto dell’Europa”.

(AdnKronos)

LE ULTIME NOTIZIE

Putin accused of poisoning Navalny, scientific evidence confirmed by the UK
The UK announces evidence confirming the use of a lethal nerve agent against Alexei Navalny while he was detained in...
Read More
Ucraina, negoziati e difesa: Rubio e Zelensky a Monaco
Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Marco Rubio e Volodymyr Zelensky tracciano lo stato dei negoziati e l’importanza dell’unità euro-atlantica...
Read More
Navalny avvelenato: Londra accusa Putin
Il Regno Unito sostiene di avere prove scientifiche che Vladimir Putin ordinò l’avvelenamento di Alexei Navalny, morto due anni fa...
Read More
Morte sul lavoro a Pescia: travolto da un letto anti decubito
Un tecnico è morto venerdì 13 febbraio mentre riparava un letto anti decubito in una Rsa di Pescia, Pistoia. Carabinieri...
Read More
Mareggiata a Fiumicino: evacuazioni e allagamenti per il maltempo
Sabato 14 febbraio forti piogge, temporali e raffiche di vento colpiscono il Centro-Sud, con emergenze a Fiumicino e nel Cosentino...
Read More
Omicidio a Montecalvoli: 25enne ucciso in pieno centro
Tragedia nella frazione di Santa Maria a Monte, Pisa: la vittima è un giovane di origine albanese colpito mentre era...
Read More
Oggi i funerali di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa dall’ex ragazzo a Nizza Monferrato
Oggi a Nizza Monferrato l’ultimo saluto a Zoe Trinchero, la 17enne vittima di femminicidio. Alex Manna, ex fidanzato, è in...
Read More
Furto ad Arezzo: uomo muore dissanguato durante la fuga dopo tentato furto
Cristea Arben, 46 anni, è rimasto infilzato su una barriera anti cinghiali mentre tentava di scappare dopo un furto in...
Read More

Di Tendenza/Trending