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Da lunedì tornano le zone gialle: quali regioni cambiano e quali le regole




Conto alla rovescia per il ritorno della zona gialla. Da lunedì 26 aprile infatti sono diverse le regioni che cambieranno colore. L’indice Rt medio in Italia si attesta ora a 0.81, registrando dunque un nuovo calo rispetto alla scorsa settimana (0.85), ma è sopra 1 in 4 Regioni con Calabria e Sardegna a rischio alto. Quali sono dunque le Regioni che potrebbero passare in zona gialla e accedere quindi alle nuove regole per ristoranti aperti a pranzo e cena all’aperto, bar, scuola e spostamenti? Ad avere i numeri giusti sembrano essere la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, Lazio, Emilia Romagna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia.

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LOMBARDIA

Non è ancora ufficiale ma da lunedì 26 aprile la Lombardia dovrebbe essere in zona gialla. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine della visita all’hub vaccinale di Cernobbio, in provincia di Como, rispondendo alle domande dei cronisti. “I numeri negativi di questa ondata si stanno per fortuna riducendo. Da lunedì in Lombardia dovremmo riavere un po’ della nostra libertà e rientrare in zona gialla, anche se attendiamo ancora le comunicazioni ufficiali da Roma”, afferma il presidente.

VENETO

“I numeri sono tutti da zona gialla. Lo do per scontato”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa avvertendo in ogni caso che “dobbiamo tenere duro e arrivare fino a metà-fine maggio. Poi, per giugno -ha annunciato- dobbiamo aver vaccinato tutte le categorie fragili e quindi potremo pensare agli altri, fino ad arrivare ai 16enni”.

LAZIO

Lazio zona gialla. “Da lunedì 26 aprile” annuncia il presidente della Regione Nicola Zingaretti. “Bene, il Lazio è una delle Regioni rimaste per più tempo in giallo. Un altro risultato della nostra comunità che ora non deve più chiudere. Riapriamo ma non al Covid e riprendiamoci la vita”. “Abbiamo una missione: vaccinare e riaccendere l’economia e il lavoro – spiega – Ora stringiamo i denti per non richiudere più: serve la collaborazione di tutti. Soldi per sostenere l’economia, vaccini per bloccare il virus, responsabilità nel seguire le regole e limitare la curva del contagio. Grazie alla responsabilità vinceremo noi, non il virus” conclude.

EMILIA-ROMAGNA

“Da lunedì prossimo, 26 aprile, anche l’Emilia-Romagna diventerà finalmente gialla”. Lo ha confermato, ai microfoni di Radio Bruno, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Oggi, ha detto, “si esprimerà il Comitato tecnico scientifico sulla base dei dati che vengono consegnati settimanalmente, ma posso già dire come tutto porti a credere che l’Emilia-Romagna diventerà zona gialla da lunedì 26 aprile”.

ABRUZZO

In netto miglioramento la situazione Covid in Abruzzo, che va verso la zona gialla. “La bozza del report settimanale che domani (oggi, ndr) sarà sottoposta alla valutazione consueta della Cabina di regia nazionale – dice il presidente della Regione, Marco Marsilio – mostra segnali di miglioramento su tutti gli indicatori. In particolare – afferma Marsilio – torna a scendere l’indice Rt, che si ferma a 0,84 medio (0,79-0,89) contro lo 0,92 della scorsa settimana. La pressione ospedaliera scende al 26% (-1%) nelle terapie intensive e 34% (-3%) in area medica, percentuali che non ‘scontano’ le ulteriori diminuzioni di ieri e della giornata odierna. Diminuiscono anche i focolai.”

FRIULI VENEZIA GIULIA

Il Friuli Venezia Giulia verso la zona gialla -con nuove regole per spostamenti e riaperture per scuola, ristoranti e bar- in base ai dati covid e al calo dell’indice Rt. “Il report inviato nella notte dall’Istituto superiore di sanità, che sarà ufficializzato a breve, evidenzia che i contagi in Friuli Venezia Giulia sono scesi con un indice Rt passa da 0,72 a 0,61 e, per prima volta, dall’inizio della terza ondata i livelli di occupazione dei posti letti nei reparti di terapia intensiva e nelle aree mediche sono sotto la soglia di guardia. Inoltre, procede l’attività di monitoraggio sulle mutazioni del virus e, su questo fronte, la situazione appare sotto controllo. Dati che dovrebbero permettere l’inquadramento della nostra regione in zona gialla”, dice il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la riunione di questa mattina con l’Ufficio scolastico regionale e i sindacati della scuola.

PIEMONTE

Da lunedì il Piemonte passa in zona gialla. Lo annuncia la Regione precisando che per quanto riguarda la provincia di Cuneo la misura sarà valida a partire da giovedì 29 per completare il periodo di permanenza in arancione previsto dalle indicazioni nazionali.

TOSCANA

“In Toscana i due principali indicatori registrano un effetto calante del virus, sia sul piano dei contagi – siamo abbondantemente sotto ai 200 casi ogni 100.000 – sia sul piano del carico dei ricoverati con un -36 oggi. Anche l’Rt tra 0.82 e 0.86 ci fa sperare in un probabile passaggio in giallo”, ha detto ieri il presidente della Toscana, Eugenio Giani, parlando con i giornalisti, a proposito del probabile ritorno la prossima settimana della regione in zona gialla. Giani ritiene che tutta la regione tornerà in giallo. Potranno essere eventualmente i sindaci, in casi specifici, a decidere eventuali restrizioni. Da questo punto di vista l’unica zona a rischio è quella di Prato. “Le micro zone rosse – ha osservato Giani – servono a controllare la fase ascendente del contagio: quando eravamo in zona arancione l’ho utilizzato per isolare le zone dove il contagio lievitava, in questo caso invece siamo in una fase discendente del contagio quindi credo si possa evitare di ricorrere a questo metodo”

(AdnKronos)

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