Israele revoca lo stato di emergenza nel sud dopo due anni
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Israele, fine dello stato di emergenza nel sud del Paese
Israele revoca lo stato di emergenza nel sud del Paese, in vigore dal 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco di Hamas. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Israel Katz, spiegando che la decisione riflette la nuova realtà di sicurezza raggiunta grazie alle azioni militari condotte contro Hamas negli ultimi due anni.
Come riportato dal Times of Israel, lo stato di emergenza consentiva al Comando del Fronte Interno dell’esercito di limitare assembramenti e chiudere aree sensibili. Per la prima volta in oltre due anni, Israele non sarà più in una “situazione speciale” sul fronte interno. “Ho deciso di adottare la raccomandazione delle IDF e di rimuovere, per la prima volta dal 7 ottobre, la situazione particolare sul fronte interno”, ha dichiarato Katz.
Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, in conferenza stampa a Budapest, ha invece ribadito che Israele non accetterà la presenza delle forze armate turche nella Striscia di Gaza. “I Paesi che vogliono inviare truppe devono essere equi nei confronti di Israele”, ha detto Sa’ar, ricordando che i rapporti con Ankara si sono fortemente deteriorati durante la guerra a Gaza, a causa delle dure accuse del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Intanto, le famiglie degli ostaggi israeliani deceduti i cui corpi si trovano ancora a Gaza hanno chiesto agli Stati Uniti e al governo Netanyahu di non procedere con la seconda fase del piano di cessate il fuoco finché le salme non saranno restituite. “Sono trascorse due settimane dalla scadenza prevista per il ritorno di tutti i 48 ostaggi, eppure 13 restano prigionieri”, si legge nella lettera del Hostages and Missing Families Forum.
Sul fronte palestinese, Hamas ha criticato le modifiche “unilaterali” al sistema politico annunciate dal presidente Mahmud Abbas, che ha formalizzato un processo di successione affidando temporaneamente la presidenza al suo vice Husein al Sheij. “Questi cambiamenti violano la Legge Fondamentale e aggravano la crisi politica”, ha dichiarato il portavoce Hazem Qasem, ribadendo l’impegno di Hamas a favorire una vera unità nazionale palestinese.
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(con fonte AdnKronos) Israele revoca lo stato di emergenza
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