Gaza City, Idf ordina l’evacuazione verso zone umanitarie
-
Alberto Trentini e Mario Burlò sono in Italia dopo la liberazione VIDEO
-
Overnight explosions in Caracas hit military area, widespread power outages reported VIDEO
-
Attacco Usa in Nigeria contro l’Isis, Trump: “Risposta al massacro di cristiani” VIDEO
-
Frana a Cormons: disperso un giovane e un’anziana sotto le macerie VIDEO
Onu e Medici Senza Frontiere lanciano l’allarme per il rischio di disastro
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno intimato agli abitanti di Gaza City di lasciare la città e dirigersi verso una “zona umanitaria” a sud della Striscia, in previsione di un imminente attacco di terra. Il messaggio, pubblicato sui social dal colonnello Avihai Adraee, portavoce dell’esercito israeliano per il pubblico arabo, invita la popolazione a “recarsi senza indugio nella zona umanitaria e unirsi alle migliaia di persone già presenti”.
Nuove aree di assistenza
Oltre ad Al-Mawasi, le Idf hanno istituito un’altra zona umanitaria a Khan Younis. Queste aree comprendono ospedali da campo, impianti idrici e di desalinizzazione, con continui rifornimenti di cibo, tende, medicinali e attrezzature mediche coordinati dall’agenzia Cogat in collaborazione con la comunità internazionale. Secondo le Idf, lo sforzo umanitario proseguirà parallelamente all’espansione dell’offensiva.
L’allarme dell’Onu
L’Onu stima che circa un milione di persone vivano nella zona di Gaza City e avverte del rischio di un “disastro” se l’offensiva israeliana dovesse estendersi ulteriormente.
Il punto di vista di Medici Senza Frontiere
Medici Senza Frontiere (Msf), che continua a fornire cure ai feriti e alle persone malnutrite, denuncia la situazione come “catastrofica”. Esperanza Santos, coordinatrice delle emergenze Msf a Gaza, afferma: “Negli ultimi giorni, le forze israeliane hanno accelerato la loro campagna espandendo le operazioni a Gaza City. Bombardamenti di giorno e di notte terrorizzano la popolazione, interi quartieri sono distrutti. Gli ospedali rimasti sono sovraffollati e l’evacuazione dei pazienti più fragili sarebbe estremamente difficile”.
Santos sottolinea inoltre che “pochissime persone riescono a spostarsi verso sud a causa dei costi dei trasporti e della mancanza di spazi adeguati, mentre anche le zone meridionali non sono immuni dagli attacchi. La popolazione è confusa, assediata dai bombardamenti e senza alternative”. L’appello finale di Msf è chiaro: “L’offensiva israeliana su Gaza City deve essere fermata immediatamente”.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
-
News12 ore agoSciopero aerei oggi 31 gennaio: disagi per i voli EasyJet e negli aeroporti di Verona e Brescia
-
International-News9 ore agoBruce Springsteen surprises Minneapolis fundraiser with “Arrest The President” message
-
News9 ore agoOggi autopsia sui tre cacciatori trovati morti a Montagnareale
-
Meteo11 ore agoMaltempo in Italia, nuovo vortice al Sud dopo il ciclone Harry


