Amnistia per i prigionieri politici in Venezuela annunciata da Delcy Rodríguez
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La presidente ad interim presenta una legge di amnistia generale dopo le recenti scarcerazioni. Esclusi i reati più gravi
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato la presentazione di una legge di amnistia per i prigionieri politici in Venezuela, ancora detenuti dopo le scarcerazioni avviate nelle settimane successive alla cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, avvenuta il 3 gennaio scorso.
L’annuncio è stato fatto durante un discorso pronunciato alla Corte Suprema in occasione dell’apertura del nuovo anno giudiziario. Rodríguez ha spiegato che la proposta legislativa, che sarà trasmessa con procedura d’urgenza all’Assemblea Nazionale, intende coprire l’intero periodo di violenza politica compreso tra il 1999 e oggi.
Secondo la presidente ad interim, l’amnistia per i prigionieri politici in Venezuela avrebbe l’obiettivo di sanare le fratture prodotte da anni di conflitto politico, favorendo un percorso di riconciliazione nazionale. La misura, ha precisato, punta a ristabilire condizioni di giustizia e convivenza civile dopo una lunga stagione di tensioni e repressione.
La legge non avrà però carattere universale. Rodríguez ha chiarito che dall’amnistia saranno esclusi i soggetti condannati per omicidio, narcotraffico, corruzione e gravi violazioni dei diritti umani. Si tratta, ha sottolineato, di una scelta necessaria per garantire l’equilibrio tra riconciliazione politica e tutela dello Stato di diritto.
Nel suo intervento, la presidente ad interim ha anche annunciato l’avvio di una consultazione nazionale finalizzata alla riforma del sistema giudiziario. L’iniziativa sarà coordinata dal ministro dell’Interno Diosdado Cabello e coinvolgerà tutte le principali istituzioni del Paese. Rodríguez ha infine dichiarato che la prigione di El Helicoide, storico centro di detenzione dei servizi segreti bolivariani Sebin nel cuore di Caracas, verrà chiusa e riconvertita in uno spazio a uso sociale, culturale e commerciale.
Sull’annuncio dell’amnistia per i prigionieri politici in Venezuela è intervenuta anche la leader dell’opposizione María Corina Machado, che ha attribuito la decisione alla pressione esercitata dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. Secondo Machado, non si tratterebbe di una scelta volontaria del governo, ma del risultato diretto delle pressioni internazionali.
Nel corso di un intervento in videoconferenza a un festival in Colombia, Machado ha espresso l’auspicio che la misura porti alla liberazione degli oltre 700 detenuti politici che, secondo l’opposizione, si trovano ancora nelle strutture di detenzione del Paese. La leader ha inoltre ribadito che l’apparato repressivo rappresenta l’ultimo strumento di sopravvivenza del potere venezuelano, sostenendo che la sua fine segnerebbe anche la conclusione della stagione autoritaria.
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(con fonte AdnKronos)
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