Yahya Sinwar eliminato: inizia la corsa alla successione a capo di Hamas
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Dopo la morte di Yahya Sinwar, confermata da Khalil al-Hayya, si aprono diverse ipotesi sulla leadership di Hamas. Tra i principali nomi in lizza per la successione spiccano figure storiche e nuovi candidati
Con l’eliminazione di Yahya Sinwar, il potente leader di Hamas a Gaza, si apre ufficialmente la corsa per la sua successione ai vertici del movimento. La morte di Sinwar, uno dei principali responsabili dell’organizzazione, è stata confermata da Khalil al-Hayya, altro esponente di spicco di Hamas, che attualmente risiede in Qatar. Secondo la tv saudita Al Sharq, la leadership del gruppo all’estero dovrebbe riunirsi a Doha per discutere il futuro del movimento. Tra le possibilità vi è quella di scegliere un nuovo capo, ma si valuta anche l’ipotesi di una guida collegiale attraverso un “consiglio direttivo”.
Tra i nomi più discussi per la successione figura proprio Khalil al-Hayya, nato a Gaza nel 1960, attuale numero due dell’ufficio politico di Hamas. Al-Hayya ha mantenuto forti legami con l’Iran e ha lasciato la Striscia di Gaza prima dell’attacco lanciato da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023. Ha giocato un ruolo chiave nei negoziati per un cessate il fuoco e per la liberazione degli ostaggi israeliani, anche se questi sono attualmente in stallo.
Un altro possibile erede è Khaled Meshal, una delle figure più potenti del Politburo di Hamas. Meshal, nato in Cisgiordania nel 1956, ha guidato per oltre vent’anni l’ufficio politico di Hamas, e ancora oggi ricopre un ruolo di primo piano nel gruppo. Attualmente vive in Qatar, dopo un periodo trascorso in Giordania e Siria. Fonti libanesi non confermate riportano che Meshal potrebbe già aver assunto una leadership ad interim, soprattutto nei contatti diplomatici con le parti coinvolte nei negoziati.
Mohammad Sinwar, fratello minore di Yahya, è un altro nome in circolazione, ma secondo molti osservatori le sue possibilità di prendere il posto del fratello sono piuttosto limitate. Nato a Khan Yunis nel 1975, ha fatto parte del braccio armato di Hamas, ma è apparso raramente in pubblico.
Tra i candidati spiccano anche figure storiche del movimento come Mousa Abu Marzouk, uno dei fondatori di Hamas, e Muhammad Ismail Darwish, attuale capo del Consiglio della Shura, il cui nome è stato spesso menzionato per un possibile ruolo nella guida di un consiglio direttivo. Altri nomi papabili includono Husam Badran, leader del braccio armato in Cisgiordania, e Mohammed Nasr, che potrebbe anch’egli ambire alla leadership secondo fonti saudite.
In attesa della decisione, il futuro della leadership di Hamas resta incerto, con la possibilità che la scelta ricada su una guida unitaria o collegiale per garantire continuità al movimento.
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(con fonte AdnKronos)
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