Il Regno Unito annuncia un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina
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Londra fornirà 650 sistemi missilistici modulari per potenziare la difesa aerea di Kiev. Zelensky chiede armi a lungo raggio al summit di Ramstein
Il Regno Unito ha annunciato un nuovo e significativo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina, che comprende 650 sistemi missilistici modulari leggeri (LMM), destinati a rafforzare la difesa aerea del Paese nei prossimi mesi. Il valore complessivo dell’invio è di 162 milioni di sterline (circa 192 milioni di euro), come confermato dal ministero della Difesa britannico.
I primi LMM, prodotti dall’azienda Thales in uno stabilimento a Belfast, dovrebbero arrivare in Ucraina entro la fine dell’anno. Questi missili, che possono essere lanciati da piattaforme terrestri, marittime e aeree, hanno una gittata superiore ai 6 chilometri e sono in grado di neutralizzare una varietà di minacce, come droni e veicoli corazzati per il trasporto di truppe.
L’annuncio britannico precede il vertice del gruppo di contatto degli alleati dell’Ucraina, che si terrà presso la base militare statunitense di Ramstein, in Germania. Durante il summit, il Segretario alla Difesa britannico John Healey presenterà ufficialmente il pacchetto di aiuti. All’incontro parteciperà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che – secondo quanto riportato dal Der Spiegel – intende presenziare personalmente per rimarcare la gravità della situazione sul campo di battaglia e sollecitare ulteriori forniture di armi, con particolare attenzione ai missili a lungo raggio e ai sistemi di difesa aerea.
In una recente conferenza stampa tenutasi il 2 settembre con il primo ministro olandese Dick Schoof, Zelensky ha sottolineato che l’Ucraina non ha ancora ricevuto tutte le armi promesse dall’Occidente. “Non ci servono solo le autorizzazioni, ma anche le armi effettive”, ha dichiarato, facendo riferimento alle restrizioni ancora in vigore sull’impiego di missili a lungo raggio come gli ATACMS statunitensi e gli Storm Shadow britannici, cruciali per colpire obiettivi in profondità nel territorio russo. Nonostante alcuni paesi abbiano permesso all’Ucraina di usare le proprie armi in operazioni offensive, gli Stati Uniti e il Regno Unito continuano a imporre limiti sull’uso di queste armi avanzate.
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(con fonte AdnKronos)
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