Tensioni in aumento: confermato invio di truppe nordcoreane in Russia
Il segretario Nato Mark Rutte conferma il dispiegamento di truppe nordcoreane nella regione russa di Kursk, alimentando una nuova escalation di accuse e tensioni internazionali. Mosca smentisce e accusa l’Occidente di partecipare direttamente al conflitto in Ucraina
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha confermato il dispiegamento di truppe nordcoreane nella regione russa di Kursk, considerandolo una “significativa escalation” e un segno della “disperazione” di Vladimir Putin. L’invio di soldati da Pyongyang, sostenuto da intelligence di vari partner, rappresenta una nuova fase di coinvolgimento diretto della Corea del Nord, già accusata di fornire armi e munizioni a Mosca. La Nato chiede a Russia e Corea del Nord di fermare immediatamente queste operazioni, avvertendo che la crescente cooperazione militare tra i due paesi potrebbe minacciare la sicurezza internazionale, destabilizzando sia l’Indopacifico sia l’Europa.
L’accordo tra Corea del Nord e Russia è stato difeso dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha sostenuto la legalità del patto, affermando che prevede “sostegno reciproco” in caso di attacco. Lavrov ha contrattaccato, sostenendo che la presenza di militari occidentali e mercenari in Ucraina rappresenta una “guerra ibrida” condotta dalla Nato e dall’UE contro la Russia.
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(con fonte AdnKronos)
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