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Le forze di Mosca stanno dispiegando nuove unità militari nel nord della Crimea, per mantenere il controllo del corridoio terrestre fra la Russia e la penisola occupata. Lo afferma il portavoce dell’intelligence militare ucraina, Andriy Chernyak, citato da Ukrinform.

Secondo Chernyak, i russi stanno anche costruendo strutture di difesa nel nord della Crimea e nell’oblast di Kherson. Il portavoce ha sottolineato che in ogni caso i russi non riusciranno a prevalere. “Stanno perdendo, per questo creano strutture difensive dove possono, hanno capito che dovranno combattere su queste linee”, ha commentato. “Considerando che i nostri partner stranieri ci riforniscono di nuovi tipi di armi, il cosiddetto corridoio terrestre verso la Crimea non è certo sicuro. L’Ucraina bombarderà le posizioni russe nel territorio occupato”, ha sottolineato.

Nella notte sono state udite esplosioni a Sebastopoli, sul Mar Nero. Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, ha riferito su Telegram che la difesa aerea è stata attivata nella città della Crimea almeno due volte.

Radio Svoboda ha riferito di esplosioni a Sebastopoli vicino all’aeroporto di Belbek. Successivamente, il governatore di Sebastopoli Mykhailo Razvozhaev ha dichiarato che “in mattinata, il sistema di difesa aerea ha abbattuto due Uav sul mare nell’area di Belbek”.

Il consigliere del sindaco ucraino ha scritto inoltre che i russi stanno gradualmente trasformando il porto della città occupata di Mariupol in una base militare nel mare di Azov.

“Gli occupanti stanno gradualmente trasformando il porto marittimo in una base militare. A fine dicembre, tutti i cittadini di Mariupol che lavoravano al porto sono stati licenziati (a parte alcuni collaborazionisti) e nuovi lavoratori sono stati portati da Mosca”, ha scritto il consigliere, citato da Ukrinform. Alcuni dipendenti del porto sono stati “mandati” in Crimea a fine dicembre. Da allora nessuno, neanche i parenti, ha avuto notizie di loro, ha aggiunto Andriushchenko.

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