Vaccino astrazeneca: Rasi (ex Ema) “Germania non corretta su stop under 60”
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Sul vaccino AstraZeneca e la decisione di sospendere la somministrazione agli ‘under 60’ “la Germania non si sta comportando correttamente”. Questo il commento di Guido Rasi, ex direttore dell’Ema, ospite di ‘Buongiorno’ a Sky Tg24. “La decisione – dice – dovrebbe farla prendere all’Ema. Non è possibile che la Germania prenda decisioni che non discuto nel merito, anche se sarebbe meglio condividessero di più. E soprattutto dovrebbero anticipare ogni singolo caso all’Ema discutendolo lì”.
“Se c’è un vero segnale, è giusto che lo dicano al tutta l’Europa – ribadisce Rasi – se non c’è un vero segnale l’Ema tranquillizza anche loro. Pur non essendo un ematologo, mi sembra che i grandi numeri continuano a non convincere che ci sia una relazione diretta con il vaccino. Si sono innamorati di una teoria, ma i numeri non sembrano dargli ragione. E guarda caso, questi casi sono tutti in Germania. Non mi sembra che stiano facendo una buona cosa né in termini di comunicazione né per loro stessi. Per ora noi facciamo bene a somministrare AstraZeneca anche agli under 60″, sottolinea.
“Con 18-20 milioni di vaccinati le cose cambiano, sono assolutamente d’accordo”. Con questi numeri si iniziano a sentire “effetti notevoli. Soprattutto se si sono vaccinate le persone fragili, come mi sembra si stia orientando la campagna adesso, si riduce la pressione sugli ospedali e il numero delle vittime. E poi molto cautamente e con delle misure aggiuntive, si possono iniziare ad aprire parecchie attività”, il quadro tracciato da Rasi.
Sui controlli in Italia, continua, “più che troppo permissivi, lo siamo stati in modo incoerente e soprattutto non si sono messe in atto tutte quelle azioni di contenimento, imponendo il rispetto delle regole. Perché le chiusure sono già pesanti così”.
“E poi abbiamo sottovalutato la forza di trasmissione della variante inglese, che ci era stata ampiamente stata anticipata. Bisogna rinforzare le misure e farle rispettare – rimarca Rasi – quando non c’è un apparato massiccio di controllo, è chiaro che le misure diventano meno efficaci. La maggior parte della gente è responsabile, però bastano pochi gruppi non responsabili. E’ mancato un vero miglioramento del trasporto, che è stato il vero punto critico della nostra pandemia”.
(AdnKronos)
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