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Silvia Romano sarebbe viva, in ostaggio di jihadisti legati ad al-Qaeda

Ad un anno dal suo sequestro in Kenya, emergono indiscrezioni sul conto di Silvia Romano, la ventiquattrenne cooperante milanese della onlus “Africa Milele”.
Le indagini affidate dal Sostituto Procuratore Sergio Colaiocco ai Carabinieri del Ros in collaborazione con i nostri servizi segreti, avrebbero accertato lo spostamento della ragazza dal luogo del rapimento al territorio del South West della Somalia, di cui è capitale Baidoa, che sta pure indagando sulla vicenda. Una trattativa per la sua liberazione sarebbe attualmente in corso.
I rapitori, appartenenti ad un gruppo islamista legato ai jihadisti di Al Qaeda, non hanno mai chiesto un riscatto, ma avrebbero rapito Silvia accusandola di proselitismo religioso, un’accusa molto grave per i fanatici estremisti musulmani.
I pirati che l’avrebbero portata in Somalia avrebbero perciò gestito il caso “con lo stesso protocollo adottato per le spie”.

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