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Regione Lazio. Zingaretti? No, meglio Montalbano

Si chiude CREA, il bando per la Creatività con “il gioco delle tre carte”

Roma – Con un Avviso Pubblico  diffuso sul BURL n. 8, del 24 gennaio 2019 si comunica il Bando per l’accesso al “Fondo per la Creatività”  disposto in attuazione della Legge Regionale 13/2013  art. 7 “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative”,
Contributo massimo per progetto 30 mila euro a fondo perduto (80% delle spese ritenute ammissibili). E’ prevista la figura di “Promotore” ossia chi promette con atto formale, entro 90gg, di aprire una nuova impresa, con un punteggio maggiore per chi ha meno di 30 o più di 50 anni e risulta disoccupato ma deve avere per forza il quantum per affrontare le spese del  progetto, nonostante le diverse modalità di erogazione.
La presentazione delle domande, in prima istanza, doveva avvenire via PEC dalle ore 12:00 del 25 febbraio 2019, alle ore 18:00 del 12 aprile 2019 ma le domande dovevano essere tassativamente elaborate tramite un apposito sito “GeCoWeb”, senza altre possibili alternative per la compilazione, che sarebbe rimasto aperto secondo le disposizioni di quel momento, dalle ore 12:00 del 25 gennaio 2019 e fino alle ore 12:00 del 12 aprile 2019, inspiegabilmente in differita rispetto al termine di presentazione.

Benissimo per chi vuole accedere al bando e scopre questa possibilità all’ultimo momento, l’arrivo di una proroga e poi un’altra successiva che recita testualmenteCon la determinazione n. G04267 dell’8 aprile 2019 la Regione Lazio ha prorogato la chiusura dei termini per la presentazione delle domande alle ore 12.00 del giorno 24 maggio 2019.  Un successivo atto, che a breve sarà pubblicato sul BUR, specificherà che  le richieste di agevolazione possono essere presentate esclusivamente via pec, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it fino alle ore 18.00 del 24 maggio 2019” e poi ancora un altro avviso che riporta Con la determinazione n. G04427 del 10 aprile 2019 la Regione Lazio ha prorogato la chiusura dei termini per la presentazione delle domande alle ore 18.00 del giorno 24 maggio 2019″. Et voilà…. …faites vos jeux! 

 

Quindi a conti fatti per la tempistica l’aspirante imprenditore creativo si mette al lavoro, coinvolge la figura del commercialista per il business plan previsionale, inizia a fare preventivi di spesa cercando di dare la precedenza all’indispensabile con l’aiuto di tecnici competenti,  redige il progetto pieno di speranza e compila una tonnellata di carteggi.

Sul sito di Lazio Innova rimane confermata la data delle presentazione delle domande fino all’ultimo giorno utile, ossia il 24 maggio 2019 alle ore 18, secondo le disposizioni dell’ultima determinazione n. G04427 del 10/04/2019 ( vedi foto sopra) ma succede l’incredibile, il software di GeCoWeb ( software preposto di Lazio innova) alle 12 del 24 maggio 2019, contrariamente all’avviso di proroga, recita Il bando relativo risulta scaduto, impossibile effettuare operazioni sulla domanda”in sostanza  non da più la possibilità di accedere allo spazio per la compilazione della domanda che una volta terminata si sarebbe dovuta salvare in un formato pdf utile per l’invio a mezzo pec. Dramma. Il nostro “Promotore” si impegna inutilmente a controllare se da qualche parte esiste una modulistica alternativa ma niente emerge. Il disperato Promotore contatta Lazio Innova ma risponde il disco, i suonatori se ne sono andati, la musica è finita.

Allora il nostro aspirante di una non più possibile impresa costituenda, più forte dell’acciaio non demorde e invia una pec all’indirizzo di Lazio Innova facendo presente l’anomalia e inviando tutti i documenti fino a quel momento compilati. Nessuno risponde. Il successivo primo giorno utile era lunedì 27 maggio 2019,  avvilito dagli inaspettati sviluppi, chiama un numero verde, gli viene segnalato un responsabile ma deve richiamare. E così procede, richiama e una voce un po’ tremolante risponde dicendo che “non ha preso visione del fatto che la domanda poteva essere elaborata fino alle ore 12 del 24 maggio e poi poteva essere inviata entro le 18 della medesima giornata”. Questo non è scritto da nessuna parte e ve lo facciamo vedere qui ora, attraverso lo screenshot (prima foto sopra) effettuato al momento della scoperta dell’inghippo.

La “voce” insiste “si è normale guardi bene”, il bistrattato Promotore a quel punto ricarica il sito di Lazio Innova e trova l’inverosimile: è stato modificato l’avviso, ora riporta una nuova creativa dicitura “Con la determinazione n. G04427 del 10 aprile 2019 la Regione Lazio ha specificato che le richieste di agevolazione possono essere presentate esclusivamente via PEC, all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it fino alle ore 18.00 del 24 maggio 2019. Il Formulario da inviare via PEC è compilabile su GeCoWEB fino alle ore 12:00 del 24 maggio 2019”.  Gravissimo. Un fatto gravissimo quello di cambiare in corsa un avviso di un bando pubblico e per di più spacciandolo per retroattivo. Sembra il gioco delle 3 carte.

Quindi per riassumere, secondo le tardive NUOVE disposizioni il Promotore avrebbe dovuto compilare la domanda entro le 12 e poi avrebbe potuto concedersi un rilassante  drink in attesa della scadenza dell’ultima ora, alle 18.
Cose inspiegabili, incomprensibili, anomalie che fanno parte di quell’italietta che nessuno più sopporta e di cui sono piene le tasche, offendendo l’intelligenza delle persone, con una mancanza di rispetto totale che induce a chiedersi il perché di un cambio di Avviso a bando scaduto. Perché?
A Montalbano la soluzione del “creativo” mistero del gioco delle tre carte.
Di sicuro chi con questo escamotage viene escluso, aspetta solo di depositare nelle mani degli inquirenti quanto accaduto.

Truman Siciliano

 

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