Meloni: “L’Italia non devierà fondi di coesione verso le spese per la difesa”
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La presidente del Consiglio conferma la volontà di proteggere i fondi di coesione e propone nuove soluzioni per la sicurezza dell’Ucraina nell’ambito Nato. L’Italia spinge per un vertice Usa-Ue e presenta un piano per gli investimenti privati
“L’Italia non intende dirottare fondi di coesione, fondamentali per il nostro sviluppo, sull’acquisto di armi”. Così ha dichiarato oggi, 6 marzo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante una conferenza stampa tenuta al termine della riunione straordinaria del Consiglio europeo a Bruxelles. La leader italiana ha ribadito di aver lottato per evitare che queste risorse fossero forzatamente indirizzate verso spese per la difesa, una clausola ora rimasta volontaria per le nazioni che scelgono di adottarla. “Non possiamo impedire che altri Paesi facciano questa scelta, ma l’Italia non la farà”, ha puntualizzato Meloni.
La presidente del Consiglio ha anche confermato l’impegno dell’Italia nella proposta di un vertice tra Stati Uniti e Unione Europea, una delle iniziative promosse da Roma. “Lavoreremo affinché si concretizzi. Non ci sono ancora date precise, ma ho trovato molto interesse da parte dei nostri interlocutori”, ha spiegato Meloni, sottolineando l’importanza di un dialogo continuo tra le due sponde dell’Atlantico.
Sul fronte della sicurezza internazionale, Meloni ha avanzato una proposta chiara per garantire la stabilità dell’Ucraina senza l’adesione immediata alla Nato: “L’unico modo serio per dare garanzie di sicurezza a Kiev è estendere le tutele previste dall’articolo 5 del Trattato Nato, ma senza un ingresso formale nell’Alleanza”. Questo approccio, ha affermato, sarebbe “più efficace e stabile rispetto ad altre soluzioni in discussione”.
L’Italia, insieme all’Europa, ha sostenuto l’Ucraina per contrastare l’invasione russa e, senza questo appoggio, oggi non sarebbe possibile parlare di pace. “Se non avessimo sostenuto Kiev, non ci sarebbero le condizioni per negoziare una pace giusta e duratura. Tutti gli sforzi fatti finora puntavano a creare regole per una pace stabile”, ha ribadito la premier, ricordando i sacrifici affrontati per mantenere l’Ucraina in piedi e pronta per eventuali trattative di pace.
Un altro tema cruciale trattato durante la riunione è stato quello degli investimenti europei, con Meloni che ha proposto uno strumento simile a InvestEU per garantire gli investimenti privati in tutta Europa. L’idea mira a rispondere alle criticità rilevate nell’attuale proposta della Commissione Europea di emettere debito per 150 miliardi di euro, in parte destinati al riarmo. “Quando l’Italia si trova a parlare di debito, dobbiamo essere molto cauti”, ha spiegato Meloni, anticipando che questa proposta sarà presentata al prossimo Ecofin dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
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(con fonte AdnKronos)
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