Il Consiglio dei ministri ha esteso la scadenza del concordato preventivo per raccogliere maggiori fondi e rispondere alle richieste della maggioranza. Le nuove risorse potrebbero favorire la riduzione dell’Irpef per i redditi medi
Come previsto, il Consiglio dei ministri ha deciso di riaprire i termini per aderire al concordato preventivo biennale, estendendo la scadenza al 12 dicembre. Questa proroga, approvata con decreto, mira a rispondere alle richieste dei cittadini e ad aumentare il gettito fiscale necessario per sostenere la manovra finanziaria. Il termine originario del 31 ottobre aveva fruttato circa 1,3 miliardi di euro, un risultato inferiore rispetto ai 2 miliardi previsti.
Secondo il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, la riapertura rappresenta un segnale di ascolto verso le categorie e i professionisti, consentendo a chi non era riuscito ad aderire entro ottobre di approfittare di una misura vantaggiosa sia per i contribuenti che per lo Stato. Leo ha sottolineato che il monitoraggio del gettito al 31 ottobre è stato cruciale per programmare futuri tagli fiscali a partire dal 2025, rendendo il sistema tributario più semplice e trasparente.
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