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Mesi di restrizioni dovute alla pandemia hanno innescato un notevole cambiamento nelle aspettative riguardo allo spazio urbano e alla mobilità. Gli abitanti delle città italiane, in particolare quelli di Roma e Milano, chiedono città più green e una più equa ripartizione dello spazio pubblico tra auto, ciclisti, pedoni e il trasporto pubblico. È quanto emerge, in sintesi, dai dati italiani del recente sondaggio europeo YouGov che ha preso come campione per l’Italia le città di Roma e Milano.


La dimensione totale del campione in tutte le 15 città è di 10.050 adulti (dai 18 anni in su) nelle aree metropolitane intorno a Londra, Birmingham, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, Amburgo, Berlino, Parigi, Lione, Bruxelles, Anversa, Varsavia, Cracovia, Budapest.

L’indagine è stata commissionata dal movimento europeo Clean Cities, di cui Legambiente e Kyoto Club fanno parte insieme ad un cartello di altre associazioni, e che ha come obiettivo quello di incoraggiare le città a passare al trasporto a emissioni zero entro il 2030.

In base al sondaggio, gli abitanti dei due capoluoghi italiani hanno dimostrato di avere una visione più progressista e ambiziosa rispetto agli abitanti delle altre città oggetto d’indagine. Quasi tutti i residenti (87%) desiderano delle città con più spazi verdi. Questo è il desiderio emerso più chiaramente da un’indagine su oltre 1.500 intervistati (nelle due città italiane), con l’obiettivo di definire l’opinione pubblica sulla mobilità in città post Covid.

Tra le richieste seguono il desiderio di più spazio per il trasporto pubblico (81%) e per poter camminare in città (76%). Sempre secondo il sondaggio online, l’82% dei residenti italiani, più che in qualsiasi altra città europea intervistata, dove la media è del 68%, vorrebbe che le autorità locali si concentrassero nel promuovere l’uso del trasporto pubblico.

“I risultati del sondaggio – dichiara Andrea Poggio, responsabile mobilità di Legambiente – confermano che i cittadini italiani ed europei chiedono una svolta sulla mobilità. Nel Recovery Plan italiano si doveva mettere le città al centro molto più di quanto previsto dal governo, ma ora è il momento di attuare quanto previsto e soprattutto di affiancarvi scelte ambiziose per puntare a città a emissioni zero. Non esiste più alcuna ragione per rinviare cambiamenti che sono di interesse generale e che permetterebbero alle famiglie di muoversi meglio e vivere in città più sostenibili e sicure. Ai ministri Cingolani e Giovannini chiediamo di segnare una svolta su queste scelte che oggi riscuotono così grande consenso”.

Intervistati online a marzo, più di tre quarti degli intervistati (84%) hanno dichiarato di volere che le autorità facciano di più per proteggerli dall’inquinamento atmosferico. La percentuale del sondaggio più alta in Europa, insieme alle città spagnole. Inoltre, quattro su cinque (l’80%, più che in ogni altra città europea oggetto d’indagine, dove la media è 69%) vorrebbero che le amministrazioni locali si impegnassero nel proteggere i bambini dall’inquinamento dell’aria.

Ancora, più di chiunque altro coinvolto nel sondaggio, gli italiani (76%) vorrebbero una ripartizione più equa dello spazio pubblico tra auto, mezzi pubblici, ciclisti e pedoni. Infine, i due terzi del campione (71%) ha affermato che, dopo il 2030, solo le auto a emissioni zero dovrebbero essere autorizzate a circolare nelle nostre città. Poco meno di due terzi (il 65%, sempre la percentuale più alta a livello europeo) sostengono l’importanza della chiusura delle strade nei pressi delle scuole ai veicoli inquinanti.

“Il Rapporto Mobilitaria 2021 presentato da Kyoto Club e Cnr Iia, dimostra che il lockdown dovuto alla pandemia aveva ridotto nel 2020 traffico e l’inquinamento delle città. Ma nella seconda metà dell’anno le emissioni legate al traffico sono tornate ad aumentare, con il rischio di un ritorno al business as usual pre-covid. Nonostante più mobilità attiva, la crisi in corso del trasporto pubblico e la sospensione delle Ztl, vanifica parte degli sforzi messi in campo. Sono dati e tendenze preoccupanti, per questo Kyoto Club aderisce alla campagna europea Clean Cities”, spiega Anna Donati, responsabile Mobilità Kyoto Club.

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