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Ballottaggi: risultati capoluoghi, 7 al centrodestra e 6 al centrosinistra, 1 al M5S e a una lista civica

Aggiornamento capoluogo per capoluogo – Sette di questi sono stati assegnati al centrodestra, 6 al centrosinistra, uno al Movimento cinque stelle e uno ad una lista civica. Questa è la radiografia dei ballottaggi delle amministrative che sono tenute in 15 capoluoghi di provincia.

Ad Ascoli Piceno, è stato eletto il sindaco di centrodestra appoggiato da Fdi e Lega (oltre a un’altra valanga di sigle) Marco Fioravanti, che si sfidava contro Pippo Celani Centrosinistra.

Ad Avellino ha vinto la lista civica di Gianluca Festa, per una manciata di voti contro Luca Cipriano (centrosinistra). La battaglia comunque si è svolta tutta a sinistra.

A Biella l’ha spuntata il candidato di centrodestra Claudio Corradino, eletto con il 50,98% dei voti, contro lo sfidante Donato Gentile detto Dino che ha ottenuto il 49,02% dei voti (appoggiato da 4 liste civiche).

L’unico sindaco pentastellato è stato eletto a Campobasso. Roberto Gravina, candidato del Movimento 5 Stelle, è stato eletto con il 69,07% dei voti, sfidando Maria Domenica D’Alessandro, candidata  di centrodestra, che non è andata al di là del 30,93%.

Sorpresona Ferrara: va ad un candidato della Lega una delle roccaforti “rosse”. Alan Fabbri ha raggiunto il 56,77% dei voti, mentre il suo sfidante, il candidato di centrosinistra Aldo Modonesi ha preso invece il 43,23% delle preferenze.

Anche Foggia va al Centrodestra. Franco Landella è stato eletto sindaco con il 53,28% dei voti, contro il candidato di centrosinistra Giuseppe Cavaliere, che ha registrato un 46,72%.

Un’altra roccaforte di sinistra Forlì, capitola a favore del Centrodestra, dopo ben 50 anni di amministrazione rossa. Gian Luca Zattini viene eletto sindaco con il 53,07% dei voti superando Giorgio Calderoni del centrosinistra.

Livorno dà l’addio al sindaco pentastellato Nogarin (per la verità era già noto al primo turno che il primo cittadino uscente dei M5S era stato madandato a casa). Infatti il ballottaggio si disputava tra Luca Salvetti (centrosinistra) che ha vinto con il 63,32% delle preferenze, imponendosi sul candidato di centrodestra Andrea Romiti, che non ha superato il 36,68%.

La Lega registrato registra il suo primo sindaco leghista al Sud, prendendosi Potenza. Mario Guarente è il nuovo sindaco del capoluogo lucano,espressione come dicevamo della LEga e degli alleati di centrodestra. Per quanto risicato, Guarente l’ha spuntata con il 50,31% delle preferenze, superando Valerio Tramutoli, candidato delle civiche Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino, che ha ottenuto il 49,69% delle preferenze.

Una riconferma a Prato, dove il sindaco Matteo Biffoni, del centrosinistra è stato rieletto con il 56,12% dei voti avendo la meglio sullo sfidante Daniele Spada, candidato del centrodestra.

Anche a Reggio Emilia trionfa il centrosinistra: Luca Vecchi è stato eletto sindaco con il 63,31% dei voti, battendo lo sfidante Roberto Salati del centrodestra che non è andato oltre il 36,69% dei voti.

Non fa differenza Rovigo, dove sempre il centrosinistra si prende la poltrona di sindaco del capoluogo rodigino: Edoardo Gaffeo vince il ballottaggio con il 50,94% dei voti, su Monica Gambardella del centrodestra, che si è fermata al 49,06% dei voti.

Altra poltrona al centrosinistra quella del Sindaco di Verbania, dove Silvia Marchionini è stata eletta con il 50,62 delle preferenze, contro Giandomenico Albertella, candidato della coalizione di centrodestra, che ha ottenuto il 49,38% dei voti.

Dulcis in fundo Vercelli che è invece appannaggio del centrodestra: Andrea Corsaro è stato eletto sindaco con il 54,80% dei voti. Maura Forte (centrosinistra) ai è fermata al 45,20% dei voti.

La notizia della prima ora – Si sono chiuse le urne alle 23, per il turno di ballottaggio delle amministrative che si sono tenute 15 giorni fa. 136 i comuni al voto, tra questi 15 capoluoghi: Ascoli Piceno, Avellino, Biella, Campobasso, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Livorno, Potenza, Prato, Reggio nell’Emilia, Rovigo, Verbania e Vercelli. L’affluenza risulta in calo, infatti ha votato poco più del 52%, probabile si attesti a 16 punti in meno rispetto al 26 maggio.

 

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