Referendum sulla riforma della giustizia fissato per il 22-23 marzo
Il governo conferma la data della consultazione. La raccolta firme potrebbe modificarla, mentre Barbera sottolinea che il voto riguarda la legge e non l’esecutivo
Il Consiglio dei ministri ha deciso di fissare per il 22 e 23 marzo il Referendum sulla riforma della giustizia, confermando quanto annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno.
Tuttavia, la data potrebbe cambiare se la raccolta di firme in corso per un nuovo referendum dovesse raggiungere quota 500 mila entro fine gennaio, con possibile intervento della Corte costituzionale.
Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Augusto Barbera, intervenendo a Firenze all’iniziativa di Libertà Eguale La sinistra che vota sì, ha dichiarato che il voto non riguarda né l’approvazione né il giudizio sul governo Meloni. “Nel prossimo referendum non si vota né a favore del governo né contro. Ci saranno altre occasioni per poter giudicare quel governo e le altre occasioni saranno le elezioni politiche del prossimo anno”, ha affermato Barbera.
Barbera ha sottolineato che i temi della riforma appartengono al patrimonio della sinistra e del centrosinistra e che la legge non mira a delegittimare la magistratura.
Secondo Barbera, è fondamentale che il referendum sia centrato sulla legge e non sulla valutazione politica del governo. “Il voto riguarda la riforma, non l’esecutivo in carica”, ha ribadito, chiarendo il senso della consultazione.
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(con fonte AdnKronos)
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