Bozza Usa per forza internazionale a Gaza entro gennaio 2026
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La risoluzione americana propone una forza di sicurezza con mandato fino al 2027
La bozza di risoluzione Usa su Gaza presentata al Consiglio di Sicurezza dell’Onu punta alla creazione di una forza internazionale con dispiegamento entro gennaio 2026 e mandato operativo fino al 2027. Secondo quanto riportato da Axios, il documento, già condiviso con diversi membri dell’esecutivo Onu, rappresenterà la base dei negoziati dei prossimi giorni e potrebbe essere messo ai voti entro poche settimane.
Forza internazionale a Gaza, il piano Usa
La bozza americana affida alla Forza di Sicurezza Internazionale (Isf) un ruolo di “enforcement”, non di semplice mantenimento della pace. La missione, si legge nel testo, avrà il compito di proteggere i confini di Gaza con Israele ed Egitto, garantire la sicurezza dei civili e dei corridoi umanitari, e addestrare una nuova forza di polizia palestinese.
Il mandato include la smilitarizzazione completa della Striscia di Gaza, con la distruzione delle infrastrutture militari e il disarmo di Hamas, nel caso in cui il gruppo non proceda volontariamente. La Forza agirà in cooperazione con Israele ed Egitto, sotto un comando unificato accettato dal Board of Peace, l’organo che secondo la bozza sarà presieduto da Donald Trump.
Un’amministrazione transitoria per Gaza
Il Board of Peace, istituito come amministrazione di governance transitoria, avrà il compito di stabilire priorità e raccogliere fondi per la ricostruzione di Gaza fino al completamento delle riforme dell’Autorità Palestinese. In questa fase, il Board supervisionerà un comitato tecnocratico palestinese apolitico, responsabile delle operazioni quotidiane dell’amministrazione civile.
Il coinvolgimento internazionale
Tra i Paesi che avrebbero espresso disponibilità a partecipare alla forza internazionale a Gaza figurano Indonesia, Azerbaigian, Egitto e Turchia. La risoluzione sottolinea che l’Isf potrà utilizzare “tutte le misure necessarie” per adempiere al suo mandato, nel rispetto del diritto internazionale e umanitario. Gli aiuti umanitari saranno gestiti da organizzazioni partner del Board of Peace, come Onu, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, mentre chi devierà gli aiuti sarà escluso dalle operazioni.
Con questa bozza, Washington mira a creare un assetto di sicurezza duraturo a Gaza, in vista di un graduale ritiro di Israele e del trasferimento dei poteri all’Autorità Palestinese entro la fine del 2027.
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(con fonte AdnKronos) Forza internazionale a Gaza
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