Sfratto per l’Antico Caffè Greco: domani atteso l’ufficiale giudiziario
Il gestore Pellegrini annuncia battaglia legale, scontro anche sugli arredi storici
Potrebbe arrivare domani lo sfratto dell’Antico Caffè Greco di via dei Condotti a Roma, storico locale al centro di un contenzioso con l’Ospedale Israelitico, proprietario dell’immobile. Un anno fa la Cassazione ha reso definitiva la sentenza di sfratto, ma il gestore Carlo Pellegrini non intende arrendersi: “Dopo otto anni di battaglie non finisce qui, ci faremo trovare con i nostri avvocati”.
La posizione dei gestori
Pellegrini rivendica l’importanza del vincolo storico-culturale imposto nel 1953 dall’allora ministro Antonio Segni e ricorda di aver avanzato una proposta di affitto più alta di quella prevista dal piano di risanamento, rifiutata dal proprietario. Il gestore ha inoltre denunciato lo scontro sugli arredi e sulle opere d’arte che arredano il locale: “Li abbiamo spostati per ragioni di sicurezza, ma sono nostri, li abbiamo comprati”.
La replica dell’Ospedale Israelitico
Di parere opposto l’avvocato Ugo Limentani, che rappresenta l’Ospedale Israelitico insieme a Enzo Ottolenghi, Pasquale Frisina e Alberto Gambino. “Il Caffè Greco è sottoposto a vincolo storico, insieme a licenza e arredi. Quei mobili e quei quadri non possono essere rimossi. Devono tornare alla loro sede, poi eventualmente si discuterà di un indennizzo”.
Un futuro incerto
Domani l’ufficiale giudiziario dovrebbe eseguire lo sfratto e redigere il verbale di immissione nel possesso. Ma la vicenda sembra tutt’altro che conclusa.
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(con fonte AdnKronos)
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