Autonomia differenziata: presentazione del Testo delle Opposizioni in Cassazione
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Bonelli e Fratoianni annunciano il deposito del quesito referendario contro la riforma Calderoli. In campo anche Più Europa e le regioni progressiste
Oggi è stato presentato in Cassazione il testo delle opposizioni riguardante l’autonomia differenziata, una riforma che, secondo i critici, potrebbe penalizzare le regioni meno sviluppate, aumentando le diseguaglianze. Ad annunciare l’iniziativa sono stati Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs, dichiarando: “Depositeremo il quesito referendario insieme alle organizzazioni sindacali, ai partiti dell’opposizione e a tante associazioni”.
Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha sottolineato come l’autonomia differenziata rappresenti una “pessima riforma che penalizzerà la qualità della vita dei cittadini delle Regioni che sono più indietro e creerà maggiori diseguaglianze e problemi di bilancio”. Per questo motivo, Più Europa si impegnerà attivamente nel sostenere il referendum abrogativo. Magi ha inoltre esortato il governo a consentire la firma digitale gratuita per i referendum, sbloccando la piattaforma che dovrebbe essere realizzata da due anni e mezzo: “Meloni non abbia paura del popolo”.
La prossima settimana vedrà l’inizio delle azioni concrete contro la riforma, con il consiglio regionale della Campania che si riunirà l’8 luglio, seguito dall’Emilia Romagna il 9 luglio. Successivamente, la “palla” passerà a Toscana, Puglia e Sardegna. Quest’ultima, guidata dalla 5 Stelle Alessandra Todde, è capofila dell’iniziativa.
La riunione tecnica delle cinque regioni progressiste, pronte a dare battaglia alla riforma Calderoli sull’autonomia differenziata, ha definito una roadmap finalizzata a contrastare quella che l’opposizione definisce la riforma ‘Spacca Italia’. Due sono i testi su cui il coordinamento sta lavorando: uno completamente abrogativo della legge e l’altro per una cancellazione parziale, che comunque fermerebbe la riforma.
I voti nei consigli regionali sono finalizzati a evitare la raccolta firme per il referendum, con una scadenza imminente: i testi referendari devono essere depositati entro il 30 settembre. Quanto all’ipotesi di impugnare la riforma appellandosi alla Corte costituzionale, sembra che la Sardegna, essendo l’unica regione a statuto speciale tra le cinque, potrebbe essere la sola a compiere questo passo.
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(con fonte AdnKronos)
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