E’ morta Raquel Welch, l’attrice aveva 82 anni
-
Overnight explosions in Caracas hit military area, widespread power outages reported VIDEO
-
Attacco Usa in Nigeria contro l’Isis, Trump: “Risposta al massacro di cristiani” VIDEO
-
Frana a Cormons: disperso un giovane e un’anziana sotto le macerie VIDEO
-
Tifone Fung-Wong colpisce le Filippine: un milione di evacuati VIDEO LIVE

E’ morta l’attrice Raquel Welch, aveva 82 anni. L’attrice statunitense si è spenta nella mattinata di oggi, come ha reso noto il manager Steve Bauer in un comunicato dalla Cnn. La star è deceduta dopo “una breve malattia”.
Raquel Welch, pseudonimo di Jo Raquel Tejada, nata a Chicago il 5 settembre 1940, è considerata tra le dive sex symbol del cinema di Hollywood tra gli anni Sessanta e Settanta. E’ riuscita a farsi apprezzare anche come interprete in ruoli intensi o drammatici, ottenendo due nomination ai Golden Globe e vincendolo come migliore attrice in un film commedia per il ruolo di Costanza Bonacieux nella pellicola “I tre moschettieri” (1973) diretto da Richard Lester, con un cast stellare che comprendeva Richard Chamberlain, Oliver Reed, Charlton Heston, Christopher Lee e Faye Dunaway.
Visto il successo della pellicola, nel 1974 Welch interpretò ancora la parte nel sequel “Milady”, diretto nuovamente da Lester. Negli anni successivi l’attrice ha recitato in “Party selvaggio” (1975) di James Ivory, “Il principe e il povero” (1977) di Richard Fleischer e “L’animale” (1977) di Claude Zidi, al fianco di Jean-Paul Belmondo. Nel 1987 ottenne la seconda nomination al Golden Globe come miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione con “Quando morire” di Paul Wendkos, questa volta senza vincere il premio.
LE ULTIME NOTIZIE
(AdnKronos)
-
News18 ore agoRiscossione premi Lotteria Italia 2026: scadenze, modalità e uffici
-
Flash18 ore agoCorpo carbonizzato a Carlentini: potrebbe essere di Salvatore Privitera
-
Primo Piano17 ore agoFunerali per 5 dei 6 ragazzi italiani morti a Crans Montana
-
In Evidenza17 ore agoSatelliti Starlink in Iran, possibile segnale di sostegno Usa a proteste


