Zanzare e virus, l’Europa sotto attacco: allerta West Nile e Dengue
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L’Ecdc lancia l’allarme: stagioni più lunghe, specie invasive e malattie in crescita in tutta l’Ue
Con dieci morti registrati tra Lazio e Campania, la zanzara Culex pipiens è tornata al centro dell’attenzione sanitaria in Italia. È lei, la classica “ronzatrice” notturna, il principale vettore del virus del Nilo occidentale (West Nile). La mappa aggiornata dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) mostra una presenza ormai capillare della specie in tutta Europa, con l’Italia quasi completamente colorata di rosso.
La sorveglianza in Italia e la minaccia delle zanzare tigre
Proprio per questa diffusione, nel nostro Paese è attivo da anni un sistema di sorveglianza capillare per individuare tempestivamente zanzare infette. Ma la Culex pipiens non è l’unica preoccupazione: l’Ecdc monitora anche altre specie invasive, tra cui l’Aedes albopictus (zanzara tigre), ormai stabilmente presente in Italia, e capace di trasmettere Dengue, Chikungunya e Zika. C’è poi l’Aedes aegypti, vettore anche della febbre gialla, recentemente riemersa a Cipro.
Specie in espansione, stagioni più lunghe e virus più aggressivi
Secondo l’Ecdc, il riscaldamento globale sta allungando e intensificando le stagioni di attività delle zanzare. Un fenomeno che amplifica i rischi sanitari: lo scorso anno i casi di Dengue in Europa sono aumentati sensibilmente e il virus del Nilo occidentale ha colpito 212 regioni in 19 Paesi. Nel 2025, la Francia ha già registrato focolai di Chikungunya con sintomi insorti a fine maggio, segno di un inizio precoce della stagione delle punture.
Aggiornamenti settimanali per seguire l’evoluzione dei focolai
Per fronteggiare la minaccia, da luglio l’Ecdc ha rafforzato il monitoraggio lanciando una serie di aggiornamenti settimanali. Il focus è su Dengue, Zika, Chikungunya e West Nile, con l’obiettivo di fornire alle autorità sanitarie europee una panoramica chiara e tempestiva della diffusione e dell’impatto sulla salute pubblica.
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(con fonte AdnKronos)
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