Gaza: pausa nei combattimenti per vaccinare contro la polio
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Israele e Hamas concordano brevi tregue umanitarie per consentire le vaccinazioni. In Cisgiordania, continua l’escalation di violenza mentre a Bruxelles si discute di possibili sanzioni contro alcuni ministri israeliani
Israele e Hamas hanno concordato di sospendere temporaneamente i combattimenti a Gaza per consentire una campagna di vaccinazione contro la poliomielite, che mira a proteggere oltre 600.000 bambini. L’operazione inizierà il 1° settembre e durerà nove giorni, durante i quali le ostilità si fermeranno in tre zone della Striscia dalle 6 del mattino fino al primo pomeriggio.
Mentre sul campo si cerca di dare priorità alla salute, i negoziati per porre fine al conflitto in corso proseguono a Doha, in Qatar, con qualche progresso registrato, sebbene rimangano ancora ostacoli significativi. I colloqui, condotti tra rappresentanti di Stati Uniti, Qatar, Egitto e Israele, continueranno nei prossimi giorni.
In Cisgiordania, l’offensiva israeliana ha provocato la morte di almeno 17 palestinesi, alimentando ulteriori tensioni nella regione. Nel frattempo, a Bruxelles, l’Alto rappresentante dell’UE, Josep Borrell, ha proposto di includere alcuni ministri israeliani nella lista delle sanzioni per incitamento all’odio e violazione dei diritti umani. Tuttavia, la proposta ha incontrato resistenze tra i ministri degli Esteri europei, evidenziando la mancanza di unanimità su come gestire la crisi israelo-palestinese.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso scetticismo riguardo alla proposta di Borrell, sostenendo che l’imposizione di sanzioni non sia la strada giusta per risolvere il conflitto e portare a un cessate il fuoco a Gaza. Anche il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha criticato duramente le proposte di Borrell, definendole “folli” e affermando la necessità di fermare l’escalation della violenza sia in Ucraina che in Medio Oriente.
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(con fonte AdnKronos)
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